Archivio

Post Taggati ‘XVIII secolo’

N.37 Goldoni, il Canaletto veneziano, brillante scrittore di commedie

5 Maggio 2013 Nessun commento

Nel post n.35 abbiamo trattato di un librettista, illuminista, veneto, vissuto tra 700 e 800. Ora parliamo di un altro famoso  letterato veneto dell’epoca, nato qualche decennio prima di Lorenzo Da Ponte (1749-1838): Carlo Goldoni (1707-1793).

Alla fine del XVI secolo, accanto alla commedia colta delle corti rinascimentali, la commedia dell’arte (v. post. n. 28) rispecchiava il gusto popolare, provocando risate grasse, prive di raffinatezza.

Nel secolo XVIII con Carlo Goldoni il teatro comico, invece, riacquistò dignità letteraria.

Goldoni, spirito vivace e inquieto, dopo gli studi accademici in giurisprudenza e un po’ di esercizio dell’avvocatura, si dedicò, invece, alla scrittura di testi teatrali ( già a otto anni compose la sua prima commedia, ma creò anche drammi ) e si unì, come poeta-autore, alle compagnie teatrali. Ebbe l’idea di scrivere in primo luogo la parte del protagonista, lasciando all’improvvisazione dei comici le altre parti. In un secondo tempo stese l’intero testo delle commedie, facendo recitare i personaggi anche nel suo amato, dolce dialetto veneziano. Trasformò la commedia dell’arte in commedia di carattere, di soggetto e d’ambiente, in cui i personaggi (non più le solite vecchie maschere) rappresentarono vari tipi d’uomini, specchi della nuova intraprendente borghesia, contrapposta alla nobiltà, in lenta decadenza.

Goldoni scrisse, da cronista attento e divertito, battute ricche di brio ed originalità, sostituendo al canovaccio il testo scritto, da imparare a memoria. E’ stato definito, infatti,” il Canaletto della penna”. Scrisse alcuni drammi per musica, libretti d’opera : v nel sito www.librettidopera.it , tra gli altri, Amor fa l’uomo cieco, e nel sito www.carlogoldoni.it un elenco più ampio.

Delle sue 150 commedie, tra le più antiche: La donna di garbo, Arlecchino servitore di due padroni, La vedova scaltra. Tra le altre, in ordine cronologico: La bottega del caffè, La serva amorosa, La locandiera, Il campiello, I rusteghi, Sior todero brontolon, Le baruffe chiozzotte, Il ventaglio, Il burbero benefico…..

Per approfondire v. sito http://www.letteraturaitaliana.net/autori/carlo_goldoni.html  in cui potete trovare anche i testi completi di qualche commedia. La foto è del sito  Visit Italy, Un romantico giro in gondola, magari anche leggendo le divertenti opere goldoniane. http://www.visititaly.it/vacanze/venezia/un-romantico-giro-in-gondola.aspx

————

Com’è bella l’Italia  e quanti illustri, colti , impegnati personaggi da scoprire!

N.3 Linguaggio, abito del pensiero. Intelligenza verbale. Johnson. Buzan. La Dante

22 Ottobre 2012 11 commenti

Samuel Johnson  (1709-1784) letterato, critico, poeta inglese che scrisse, tra le sue opere, anche il primo dizionario della sua lingua, sosteneva che il linguaggio è l’abito del pensiero.

Per Tony Buzan, esperto di attività cerebrali, consulente internazionale ed ideatore delle “mappe mentali”,  giocare con le parole, mescolare parti di esse per trovarne di nuove, eseguire anagrammi, giochi di enigmistica, creare poesie burlesche, facendo amicizia con le parole, provando un piacere nell’imparare il significato di quelle non conosciute, sviluppa, con la ripetizione costante, una sempre più ampia memoria ed intelligenza verbale.

Quest’ultima è una delle dieci intelligenze dell’uomo, oltre all’intelligenza creativa, sociale, spaziale, numerica, spirituale, personale, sensuale, sessuale, fisica. Ognuna di queste intelligenze aiuta le altre : chi studia musica ha, p.es., una migliore memoria verbale.

Lo studio dell’italiano e della matematica aiuta il cervello a raffinare i processi mentali, a pensare più chiaramente.

La migliore tecnica per memorizzare consiste nello studiare per periodi di 20-40 minuti, per, poi, fare una pausa, nel creare associazioni tra parole-chiave relative alle nozioni studiate,  nel ripassare dopo 1 ora, 1 giorno, 1 settimana, 1 mese, 6 mesi per acquisire le nozioni stabilmente.

Fonte: Tony Buzan, L’intelligenza verbale, Frassinelli 2007

—————————————————————————–

Il sito  della Dante Alighieri http://adottaunaparola.ladante.it/ per arginare l’impoverimento del lessico italiano incoraggia ad adottare una parola per diventarne “custodi” per 1 anno, cercando di vincere la tendenza a semplificare il nostro linguaggio anche in Internet. Si vuole incentivare, invece, il corretto uso dei termini.

Quella da me adottata è “distinguibile” in quanto apprezzo ogni persona che si impegna per sviluppare le proprie qualità e capacità, distinguendosi in positivo.

“La ragione rende distinguibile l’uomo dagli altri animali” è la citazione che preferisco.