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N.27 Alla scoperta delle parole

4 Febbraio 2013 2 commenti

Telegrafo

In senso generico, si dice telegrafo (composto da tele,  dal greco τηλε, τῆλεlontano“   e dal greco ɤράϕω “scrivo”) qualsiasi dispositivo o apparecchio atto a realizzare un sistema di telegrafia.

I sistemi di telegrafia (ramo delle telecomunicazioni per ottenere la riproduzione a distanza di documenti scritti) ottica usati fino ai primi decenni del 1800 furono soprattutto quelli derivati dal modello di telegrafo ottico  inventato da Claude Chappe (1763-1805) in Francia nel 1791  (v. post. N.22 La stenografia.Gli sms  http://ideabrillante.blog.tiscali.it/2013/01/05/n-22-la-stenog…uaggio-gli-sms ). La comunicazione ottica era realizzata mediante segnali visibili, come, per es., i segnali a braccia o con bandiere o luminosi tra nave e nave; i segnali erano rilevabili a vista  fra posti situati in condizioni di visibilità diretta, tramite l’impiego di semafori installati su torri o in luoghi elevati, in cui i caratteri venivano indicati dalle posizioni di aste o elementi di legno.

La telegrafia acustica veniva attuata mediante segnali sonori e quella elettrica mediante segnali elettrici. Dopo la scoperta nel 1800 della pila, ad opera di Alessandro Volta (1745 – 1827), furono possibili le prime comunicazioni telegrafiche elettriche su circuiti bifilari con segnali rivelati all’arrivo da galvanometri. Il telegrafo elettrico trasmetteva attraverso fili aerei tesi tra pali o piloni. Il primo sistema di t. elettrica  fu quello, per la scrittura su nastro di carta di segni, ideato intorno al 1837 da Samuel Finley Breese  Morse ( 1791-1872). Nel sistema è usato il codice Morse, nel quale i segnali corrispondenti ai caratteri erano costituiti da segni brevi (punti), segni lunghi (linee) e intervalli; ciascun segnale aveva una lunghezza diversa dagli altri.

Ai primi del Novecento, dopo gli esperimenti effettuati nel 1895-96 da Guglielmo Marconi (1874 – 1937), ebbe inizio l’ impiego di radioonde nella trasmissione telegrafica (radiotelegrafia ).

 Fonògrafo

Il termine deriva dall’inglese phonographE’ composto dalle parole greche  ϕωνή “voce” e ɤράϕω “scrivo”.

Prosegue in Continuazioni

http://ideabrillante.blog.tiscali.it/wp-admin/post.php?post=310&action=edit&message=1&doing_wp_cron

Fonte:Vocabolario Treccani,

http://www.treccani.it/vocabolario/tag/telegrafo/,http://www.treccani.it/vocabolario/tag/grammofono/, http://www.treccani.it/vocabolario/tag/dittafono/,http://www.treccani.it/vocabolario/grammofono/

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Per  un rinvio tra post di questo blog collegati per argomento: v. post n.22 http://ideabrillante.blog.tiscali.it/2013/01/05/n-22-la-stenog…uaggio-gli-sms