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N.20 Unione Latina. Per studenti 6 percorsi

23 Dicembre 2012 1 commento

 Per promuovere lo studio delle lingue dell’Unione Latina, “Itinerari romanzi” è un programma linguistico che favorisce l’intercomprensione tra le lingue romanze.
La sua utilità consiste nella presenza integrata di sei lingue (catalano, spagnolo, francese, italiano, portoghese e rumeno), che fungono da passerelle le une verso  le altre,  per un apprendimento simultaneo.
All’insegna del plurilinguismo, per capire il funzionamento del proprio e di altri sistemi linguistici, per un’incitazione all’approfondimento dello studio delle lingue romanze.
Per studenti  dai 9 ai 13 anni, Tesoro dell’Isola della Salvezza, Il gatto con gli stivali  (per ascoltar la fiaba http://www.unilat.org/DPEL/Intercomprehension/Itineraires_romans/Modules/Module2/index.htm ),                         La vera e simpatica storia della pizza Margherita, Il lungo viaggio di Tomi, La Principessa, il Baobab e i cauri e Voci senza frontiere svolgono quattro funzioni:
la prima è divertire,  presentando  una storia, una favola e un racconto che molti dovrebbero riconoscere, concepiti come variante ludica di un noto romanzo d’avventura, di una fiaba classica e della storia di un piatto conosciuto, illustrati come un fumetto.
La seconda funzione è  facilitare l’identificazione delle lingue romanze   scritta ed orale.
La terza è proporre delle strategie finalizzate all’identificazione di alcune comunicazioni base in sei lingue romanze (salutare, presentarsi…) che possono essere assimilate dai giovani e che gli insegnanti o i genitori possono eventualmente completare.
La quarta è incitare all’apprendimento di una seconda o terza lingua, riconoscendo le affinità tra gli idiomi proposti.

È prevista la possibilità di valutare i risultati ottenuti negli esercizi per chi si muove da autodidatta.
Il programma ha ricevuto il Labello europeo delle lingue della Commissione UE per le iniziative innovatrici nel campo dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue (.http://ec.europa.eu/languages/european-language-label/index_it.htm)

Fonte: Unione Latina, http://www.unilat.org/DPEL/Intercomprehension/Itineraires_romans

N.19 BUON NATALE in 24 lingue dell’UE

21 Dicembre 2012 Commenti chiusi

Bulgaro        Tchestita Koleda; Tchestito Rojdestvo Hristovo
Ceco              Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok

Croato          Sretan Božić

Danese         Glædelig Jul
Estone          Rôômsaid Jôule
Finlandese    Hyvaa joulua
Francese       Joyeux Noel
Greco            Kala Christouyenna Kieftihismenos
Inglese          Merry Christmas
Irlandese       Nollaig Shona dhuit
Italiano         Buon Natale
Lettone          Prieci’gus Ziemsve’tkus un Laimi’gu Jauno Gadu
Lituano         Linksmu Kaledu
Maltese         LL Milied Lt-tajjeb
Olandese      Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar
Polacco          Wesolych Swiat Bozego Narodzenia
Portoghese    Boas Festas e Feliz Natal
Rumeno        Sarbatori vesele
Slovacco        Vesele Vianoce, A stastlivy Novy Rok
Sloveno         Vesele Bozicne, Screcno Novo Leto
Spagnolo       Feliz Navidad
Svedese         God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År
Tedesco         Fröehliche Weihnachten
Ungherese     Kellemes Karacsonyi unnepeket

In occasione delle feste natalizie a tutti i visitatori/ici di questo mio blog i migliori auguri di liete feste, ovunque le trascorriate e con chiunque.All’insegna dell’ottimismo, di uno spirito di fratellanza tra popoli

Mokgarava

 

 

 

 

 

 

N.18 Andersen: la sua prima favola

21 Dicembre 2012 2 commenti

Esperti storici e letterati danesi credono di aver trovato la prima favola scritta da Hans Christian Andersen (1805-1875).
Intitolata La candela di sego, è stata scoperta nell’ottobre 2012 nella sala di lettura dell’ archivio storico del Museo di Odense, da Esben Brage.
Gli storici riconducono la data del racconto, che il 12 dicembre 2012 è stato ritenuto autentico, alla metà del 1820.

Fonti: Il post 13 dicembre 2012, http://www.ilpost.it/2012/12/13/fiaba-christian-andersen-candela-sego/

In inglese: Rossella Lorenzi, Hans Christian Andersen’s first fairy tale discovered, http://news.discovery.com/history/hans-christian-andersens-first-fairy-tale-discovered-121214.html
Per le favole di Andersen : www.andersenstories.com

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Tra le tante storie di Andersen questa della candela di sego denota una delicatezza d’analisi e sensibilità nel racconto delle  preziose virtù interiori di ogni essere umano. Su www.ilpost.it è riportata in italiano. Può essere un originale regalo per le feste di Natale anche la semplice lettura ai bambini da parte dei parenti.
Sul sito www.andersenstories.com , inoltre, è possibile trovare  molte altre storie scritte contemporaneamente in parallelo in due lingue, con un’ utile lettura  di raffronto tra il testo originale e la traduzione. Le lingue opzionabili sono: italiano, francese, inglese, spagnolo, danese, olandese .

UN INTELLIGENTE SITO CHE FACILITA LO STUDIO DI PIU’ LINGUE: PLURILINGUISMO.

N.5 Jacovitti, Hugo Pratt. I fumetti. Plurilinguismo

24 Ottobre 2012 Nessun commento

Verso gli Anni Sessanta le riviste di fumetti “impegnati” con contenuti “intellettuali”, una grafica accurata, come i Peanuts di Charles Monroe Schulz (Charlie Brown e gli amici Snoopy, Linus, Lucy), venivano tradotte anche in italiano . L’americano Schulz (1923-2000) disegnò le sue divertenti “strisce” satiriche , basate su fatti di vita quotidiana, per quasi cinquant’anni. I dialoghi furono semplici, sintetici, ricchi di leggerezza infantile, con battute ponderate, idonee a smascherare le debolezze e i luoghi  comuni degli adulti.

In Italia, Benito Jacovitti (1923 – 1997) collaborò, negli Anni Cinquanta, col giornale per ragazzi Il Vittorioso, col Corriere dei piccoli, col Giorno, e divenne famoso per l’ideazione del personaggio di Cocco Bill (1957).

Lavorando in Argentina e, poi, nel nostro Paese, Hugo Pratt ( 1927 -  1995) propose vari soggetti. Le sue strisce, le opere grafiche ed acquarelli furono esposti nei più importanti Musei, Grand Palais, Pinacothéque di Parigi, Vittoriano di Roma, Ca’ Pesaro a Venezia, Santa Maria della Scala a Siena.

Pratt lesse avidamente i libri di James Oliver Curwood, Zane Gray, Kenneth Roberts. Scoprì i primi fumetti di avventura americani, “Terry e i pirati” di Milton Caniff. A Venezia, nel 1945, partecipò, con un gruppo di amici, alla realizzazione di una rivista di fumetti, l’Asso di Picche. Iniziò, allora, ufficialmente, la sua carriera di disegnatore.

 Le sue opere furono pubblicate sul Corriere dei Piccoli. Alcuni suoi racconti furono ambientati nei Mari del Sud, nella laguna veneta, in Mongolia, in Etiopia, nel Nord est del Brasile,…. Alcuni dei suoi personaggi furono  Morgan nel 1995, Anna Livingston  e il marinaio Tipperary O’Hara di “Anna nella giungla”, l’ufficiale Koiinsky de “Gli scorpioni del deserto”….Nel 1967 Hugo Pratt incontrò Florenzo Ivaldi, con cui lanciò un mensile “Sgt. Kirk” per presentare al pubblico italiano anche la propria produzione argentina. Nel primo numero di questa rivista comparvero nove tavole di una nuova storia “Una ballata del mare salato” in cui esordì il personaggio di Corto Maltese, marinaio avventuriero romantico, ma anche ironico.

Dal 1971 venne considerato come uno dei più importanti autori del mondo di fumetti.  Per l’editore Bonelli creò quattro storie per la serie “Un uomo un’avventura”: “L’uomo del Sertão”, “L’uomo della Somalia”, “L’uomo dei Caraibi” e “L’uomo del Grande Nord”. Nel 1988 pubblicò “Mû”, l’ultima avventura di Corto Maltese, sull’omonima rivista Rizzoli. Nel 1994 fondò a Roma, con Patrizia Zanotti sua collaboratrice, la casa editrice Lizard che attualmente edita le sue opere.

Pratt espresse la sua fantasia anche in campo pubblicitario, fu un appassionato lettore (nella sua casa in Svizzera ebbe oltre 30.000 volumi) e anche nelle sue storie le citazioni di libri furono presenti.Riuscì, secondo alcuni, a rendere il mondo del romanzo a fumetti una forma d’arte.

Da luglio 2012 Rizzoli Lizard pubblica in digitale app per iPad  dell’intera serie dei 29 fumetti di Corto Maltese.

Analizzando il lessico, la comicità del genere fumetto passò soprattutto attraverso l’invenzione linguistica, p.es. in Sturmtruppen di Bonvi, 1969, con gustose mescolanze maccheroniche italo-tedesche. Meno ripetitive, più raffinate furono le battute di Asterix, di René Goscinny e Albert Uderzo, ove si ideò un divertente accostamento di espressioni moderne a nomi e contesti antico-romani (v. post n.34).
Il plurilinguismo fu un ingrediente fondamentale sia di fumetti d’ambientazione western, Tex Willer, di Gianluigi (e poi Sergio) Bonelli, 1948, caratterizzato da ispanismi, sia , in modo più accentuato, delle storie di Corto Maltese di Hugo Pratt.

I giovani sono i destinatari dei fumetti,   ma anche gli adulti si dimostrano  interessati al genere del graphic novel, romanzo a fumetti, inaugurato nel 1978 con A Contract with God di Will Eisner.

Fonti: inter@lia , giugno  2003 C. Breddy Buda – Hugo Pratt, Dalle nuvole parlanti alla letteratura disegnata, http://ec.europa.eu/translation/italian/magazine/documents/issue25_it.pdf,

http://cortomaltese.com/it/about-the-author/, .http://cortomaltese.com/it/characters/,………http://cortomaltese.com/it/history/,

Fabio Rossi, Linguaggio dei fumetti, http://www.treccani.it/enciclopedia/linguaggio-dei-fumetti_(Enciclopedia-dell’Italiano)/

Silvia Morgana,  Stabile,convenzionale, mimetico: il teatro del fumetto
http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/fumetti/Morgana.html

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Che cosa ne dici caro navigatore?                                                                                                                                           

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N.2 Plurilinguismo: ogni anno il 26 settembre. Consiglio Europa

20 Ottobre 2012 Nessun commento

Ogni anno il 26 settembre è la giornata europea delle lingue per incoraggiare il ‘plurilinguismo’, come statuito dal Consiglio d’Europa.
Sul nostro pianeta ci sono 6.000.000.000 di persone che parlano tra 6. 000 e 7. 000 lingue diverse.
Le lingue differiscono l’una dall’altra nei suoni, grammatica, vocabolario e nei  modelli del discorso. Tutte le lingue sono realtà altamente complesse.
L’inglese, per esempio, ha preso in prestito durante i secoli  alcune parole da più di 350 lingue. Le lingue europee stanno prendendo in prestito molte parole dall’inglese.
La maggior parte delle lingue europee possono essere raggruppate, per le origini comuni, in un unico gruppo: la grande famiglia linguistica indo – europea.
Le famiglie linguistiche in Europa più parlate raggruppano le lingue germaniche, le lingue romanze e le lingue slave.
La famiglia delle lingue romanze ha come membri il rumeno, l’italiano, il corsico, lo spagnolo, il portoghese, il catalano, l’occitano, il francese, il romancio, il ladino (v.post n.46) ed il sardo.
La famiglia afro – asiatica comprende il maltese, l’ebraico e il berbero che usano un piccolo numero di caratteri alfabetici.
La maggior parte delle lingue usa l’alfabeto romano (o latino).
Le cinque lingue che si parlano di più in Europa, secondo il numero dei persone di madre lingua, sono il russo, il tedesco, l’inglese, il francese e l’italiano.
Alcuni esperti del settore hanno stimato che durante questo secolo almeno la metà delle lingue del mondo, e forse di più, moriranno. Tutte le tracce di una lingua possono sparire nell’arco di due generazioni quando i bambini non crescono a contatto con essa.

Fonte: http://edl.ecml.at/Home/Thecelebrationoflinguisticdiversity/tabid/2972/language/it-IT/Default.aspx