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N.118 El barchett, antico mezzo di trasporto su acqua

4 Luglio 2017 Commenti chiusi

Nella metà del XVIII secolo  una piccola imbarcazione collegava  sull’acqua Milano, Abbiategrasso, Magenta  ed era chiamata, in dialetto, el Barchett de Boffalora (paese limitrofo a Magenta), oggi Boffalora sopra Ticino.

Il servizio era documentato fin dal 1645 e, poi, venne gestito  dal 1777 da Giuseppe Castiglioni e soci, barcaioli di Boffalora,  fino al 1913, quando cessò di funzionare a causa della modernizzazione del Paese, voluta dal ministro  Giovanni Giolitti (1842-1928).

Il Barchett veniva condotto, durante tutto l’anno, da tre persone, due a bordo ed una a terra che  controllava i cavalli che trascinavano la barca dalla sponda del Naviglio. Si racconta che un cantastorie, il “Torototela” , mentre raccoglieva i soldi del biglietto fra i passeggeri , suonasse un buffo strumento, costituito da uno spago teso e da una zucca vuota, come cassa di risonanza.

Il Barchett fu ricordato anche nella letteratura e nel teatro da Paolo Valera nel libro “Gli scamiciati” del 1879, e nella commedia  “El Barchett de Boffalora” scritta da Cletto Arrighi, poeta milanese della Scapigliatura ( v. post n.16  ).

 

 

N. 76 Tre torri, tra cui la più alta italiana, a Milano

30 Agosto 2014 Nessun commento

UniCredit Tower sono tre edifici, progettati dallo studio statunitense Pelli Clarke Pelli Architects, in una zona del centro di Milano, secondo avanzati principi di sostenibilità ambientale.

     La torre maggiore di UniCredit Tower è oggi l’edificio più alto d’Italia (232 m) grazie allo Spire, una specie di  guglia  alta 78 metri,  con un rivestimento per il 10% di vetro e per il 90% di lamiere perforate.

      Lo Spire, dalla forma  a spirale aperta,  è l’apice della torre alta quattro volte quella di Pisa e due volte il Duomo di Milano ( alto 108.50 m ).

     I tre edifici sono alti  232 metri , 100 metri ,  50 metri ed hanno ricevuto dall’US Green Building Councilla certificazione di LEED Gold per la loro sostenibilità ambientale globale : 22,5% di risparmio energetico, 37,3% di riduzione dell’utilizzo di acqua potabile negli edifici, 100% di riutilizzo di acqua piovana, 93% di riciclo dei rifiuti da cantiere, 20,5% di  riciclo utilizzato nelle costruzioni e 41% di materiali di costruzioni di provenienza locale.

      Il complesso Quartier Generale del Gruppo UniCredit accoglie 4.000 dipendenti.

N.74 Samantha Cristoforetti sarà la prima donna italiana nello spazio

8 Luglio 2014 Nessun commento

Dopo l’astronauta Luca Parmitano, la  milanese Samantha Cristoforetti andrà nello spazio, nella missione Futura.

Samantha si è laureata, nel 2001, all’Università Tecnica di Monaco di Baviera, con un master in ingegneria meccanica, ha frequentato l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, in Italia. Dal 2005 al 2006 è stata alla Sheppard Air Force Base in Texas. E’ diventata pilota da guerra dopo  l’addestramento della Euro-NATO Joint Jet Pilot.

Ha pilotato gli MB-399 per il 51° Stormo Bomber, ad Istrana, poi al 101° Squadrone, 32° Stormo Bomber, di base a Foggia. E’ stata  assunta come astronauta ESA nel 2009.

Nel 2012 è stata assegnata ad una missione dell’ Agenzia Spaziale Italiana a bordo della  Stazione Spaziale Internazionale, il cui lancio è previsto a fine 2014, dal cosmodromo in Kazakistan. Samantha si sta addestrando sui sistemi della Stazione, sulla navicella spaziale russa Soyuz, in robotica ed in attività extra veicolari,  in Canada, in Giappone, Russia, negli USA.

Sulla navicella Soyuz con Samantha Cristoforetti,  nella missione Futura , partita a fine di novembre del 2014,  sono presenti, per 6 mesi,  il cosmonauta Anton Shkaplerov, il comandante, astronauta della NASA Terry Virts .

L’astronauta italiana effettuerà esperimenti scientifici sulla fisiologia del corpo umano, sul rapporto cibo e salute, informando anche attraverso il sito web  «Avamposto 42»  luogo di discussione e d’incontro. L’Expo 2015 di Milano, che tratterà soprattutto  di alimentazione, arriverà anche nello spazio. Samantha porterà in orbita anche il caffè, che sarà  non solo un saporito cibo dell’astronauta, ma anche un prodotto tipicamente italiano, apprezzato nel mondo.

 V.Post N.44 Luca Parmitano e l’ISS