Archivio

Post Taggati ‘macchiaioli’

N.88 Modigliani e Boldini:un toscano ed un emiliano, pittori dei secoli XIX e XX

15 Febbraio 2015 Commenti chiusi

Il livornese Amedeo Modigliani (1884-1920) ed il ferrarese  (ma di famiglia umbra) Giovanni Boldini (1842-1931) furono artisti di fine e metà 800 – inizio 900. Raffigurarono particolari tipologie di donne aggraziate, eleganti, un po’ irreali .Vissero molto a Parigi, terra d’impressionisti. Modigliani risentì, all’inizio, delle influenze del cubismo di Pablo Picasso, per poi dipingere, in modo personale e idealizzato, quadri con magiche figure soprattutto femminili, dai caratteri somatici ripetuti (volti e colli affusolati, occhi come fessure semiaperte) che , solo dopo la sua morte prematura, per tubercolosi, riscossero successo tra il pubblico.

Giovanni Boldini, riprese la pittura dei Puristi del Trecento toscano. Artista della Belle Epoque, in cui trionfò un periodo di benessere e di sviluppo economico di fine XIX secolo, oltre alla pittura di paesaggi, ci ha lasciato, nella ritrattistica, immagini di giovani, distinte signore “da sogno”, di ambienti aristocratici o altoborghesi, in uno stile originale, spigliato, raggiunto dall’artista in età matura, mentre s’ispirò, ad inizio della sua carriera, al movimento dei Macchiaioli fiorentini, di metà Ottocento.

V. post n.54 sui Macchiaioli.

N.54 I macchiaioli

28 Novembre 2013 Nessun commento

Se in Lombardia e Piemonte tra il 1860 e il 1880 era nato il movimento della Scapigliatura ( v.post n.16), in Toscana  sorse e si sviluppò, specialmente tra il 1855 e il 1865, una scuola pittorica che respinse l’Accademismo ed adottò una tecnica impressionistica basata sulla macchia di colore. Diversamente dalla pittura impressionista francese che riusciva a rappresentare ciò che fuggiva nell’aria, le trasparenze e gli effetti di luce, questi artisti, ognuno col suo stile personale, ritrassero la vita rurale toscana e le attività lavorative in generale.

Con il teorico Adriano Cecioni (1836-1886), scultore e pittore, alcuni esponenti furono: Giuseppe Abbati (1836 – 1868), Giovanni Boldini (1842-1931), Odoardo Borrani (1833-1905), Vincenzo Cabianca (1827-1902), Giovanni Costa, detto Nino (1826-1903), Serafino De Tivoli (1826-1892), Giovanni Fattori (1825-1908), Silvestro Lega (1826-1895), Raffaello Sernesi (1838-1866), Telemaco Signorini (1835-1901), Federico Zandomeneghi (1841-1917, macchiaiolo, in un primo tempo, come Boldini, e poi, a Parigi, si unì agli Impressionisti della città).

Telemaco Signorini scrisse Caricaturisti e caricaturati al Caffè Michelangelo, nel 1893.

I pittori toscani macchiaioli  si ritrovavano al Caffè Michelangiolo di Firenze. Nel 1862, con la chiusura del locale, ebbe fine il periodo della “rivoluzione della macchia”.

Un  esempio della pittura dei Macchiaioli: il quadro riportato nel post n. 24, Riomaggiore, di Telemaco Signorini.

——- V. post n.88 Modigliani e Boldini