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N.10 Jacovitti. Le cose parlano: salami con le gambe, le matite viventi

9 Novembre 2012 5 commenti

Benito Jacovitti (1923-1997) incominciò a disegnare vignette nel 1938: una venne pubblicata sulla Domenica del Corriere.

Il suo soprannome era lisca di pesce.

Durante la guerra pubblicò altri cineromanzi brevi  sul Vittorioso,   due strisce satiriche sul fascismo: Battista l’ingenuo fascista e Pippo e il dittatore .

Al ritorno della pace e, poi con la moda degli albi illustrati a fumetti, incominciò a disegnare satire sociali, benevole e taglienti, ricche di personaggi e di cose.

Attraverso le “cose” un po’ volle documentare quegli anni, le cose viventi, a cominciare dai salami, con le gambe.

E così, se tralasciamo il ” Camillino Eldorado“, gelato alla panna tra due biscotti al cacao, con Cocco Bill  nacquero le matite che spuntano come fiori, i macinini del caffè e i libri con gli occhi, gli specchi parlanti, i rocchetti di filo che volano, i bidoni della nettezza urbana ambulanti, le sedie con le scarpe, le scatole che fanno il broncio o che ridono, i padellini con le ali, le candele che fumano sigarette, i telefoni digrignanti, i pettini dentati….

Erano gli Anni della Prima Repubblica, dei governi della Dc, di una propaganda avvolta dalle paure della Guerra fredda, e Jacovitti aveva voglia di vivere, e soprattutto di ridere, anche e soprattutto di se stesso.

Fonte: V.Marchis, Jacovitti: quando c’era la voglia di ridere, www.swas.polito.it

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Come non ricordar quei buffi personaggi coloratissimi, col naso pronunciato, che si ricopiavano modificandoli, magari in qualche dettaglio minimo. Oggetti e soggetti di vita quotidiana, comuni a tutti, che trasmettevano serenità e divertimento. A volte basta poco per sorridere!

N.5 Jacovitti, Hugo Pratt. I fumetti. Plurilinguismo

24 Ottobre 2012 Nessun commento

Verso gli Anni Sessanta le riviste di fumetti “impegnati” con contenuti “intellettuali”, una grafica accurata, come i Peanuts di Charles Monroe Schulz (Charlie Brown e gli amici Snoopy, Linus, Lucy), venivano tradotte anche in italiano . L’americano Schulz (1923-2000) disegnò le sue divertenti “strisce” satiriche , basate su fatti di vita quotidiana, per quasi cinquant’anni. I dialoghi furono semplici, sintetici, ricchi di leggerezza infantile, con battute ponderate, idonee a smascherare le debolezze e i luoghi  comuni degli adulti.

In Italia, Benito Jacovitti (1923 – 1997) collaborò, negli Anni Cinquanta, col giornale per ragazzi Il Vittorioso, col Corriere dei piccoli, col Giorno, e divenne famoso per l’ideazione del personaggio di Cocco Bill (1957).

Lavorando in Argentina e, poi, nel nostro Paese, Hugo Pratt ( 1927 -  1995) propose vari soggetti. Le sue strisce, le opere grafiche ed acquarelli furono esposti nei più importanti Musei, Grand Palais, Pinacothéque di Parigi, Vittoriano di Roma, Ca’ Pesaro a Venezia, Santa Maria della Scala a Siena.

Pratt lesse avidamente i libri di James Oliver Curwood, Zane Gray, Kenneth Roberts. Scoprì i primi fumetti di avventura americani, “Terry e i pirati” di Milton Caniff. A Venezia, nel 1945, partecipò, con un gruppo di amici, alla realizzazione di una rivista di fumetti, l’Asso di Picche. Iniziò, allora, ufficialmente, la sua carriera di disegnatore.

 Le sue opere furono pubblicate sul Corriere dei Piccoli. Alcuni suoi racconti furono ambientati nei Mari del Sud, nella laguna veneta, in Mongolia, in Etiopia, nel Nord est del Brasile,…. Alcuni dei suoi personaggi furono  Morgan nel 1995, Anna Livingston  e il marinaio Tipperary O’Hara di “Anna nella giungla”, l’ufficiale Koiinsky de “Gli scorpioni del deserto”….Nel 1967 Hugo Pratt incontrò Florenzo Ivaldi, con cui lanciò un mensile “Sgt. Kirk” per presentare al pubblico italiano anche la propria produzione argentina. Nel primo numero di questa rivista comparvero nove tavole di una nuova storia “Una ballata del mare salato” in cui esordì il personaggio di Corto Maltese, marinaio avventuriero romantico, ma anche ironico.

Dal 1971 venne considerato come uno dei più importanti autori del mondo di fumetti.  Per l’editore Bonelli creò quattro storie per la serie “Un uomo un’avventura”: “L’uomo del Sertão”, “L’uomo della Somalia”, “L’uomo dei Caraibi” e “L’uomo del Grande Nord”. Nel 1988 pubblicò “Mû”, l’ultima avventura di Corto Maltese, sull’omonima rivista Rizzoli. Nel 1994 fondò a Roma, con Patrizia Zanotti sua collaboratrice, la casa editrice Lizard che attualmente edita le sue opere.

Pratt espresse la sua fantasia anche in campo pubblicitario, fu un appassionato lettore (nella sua casa in Svizzera ebbe oltre 30.000 volumi) e anche nelle sue storie le citazioni di libri furono presenti.Riuscì, secondo alcuni, a rendere il mondo del romanzo a fumetti una forma d’arte.

Da luglio 2012 Rizzoli Lizard pubblica in digitale app per iPad  dell’intera serie dei 29 fumetti di Corto Maltese.

Analizzando il lessico, la comicità del genere fumetto passò soprattutto attraverso l’invenzione linguistica, p.es. in Sturmtruppen di Bonvi, 1969, con gustose mescolanze maccheroniche italo-tedesche. Meno ripetitive, più raffinate furono le battute di Asterix, di René Goscinny e Albert Uderzo, ove si ideò un divertente accostamento di espressioni moderne a nomi e contesti antico-romani (v. post n.34).
Il plurilinguismo fu un ingrediente fondamentale sia di fumetti d’ambientazione western, Tex Willer, di Gianluigi (e poi Sergio) Bonelli, 1948, caratterizzato da ispanismi, sia , in modo più accentuato, delle storie di Corto Maltese di Hugo Pratt.

I giovani sono i destinatari dei fumetti,   ma anche gli adulti si dimostrano  interessati al genere del graphic novel, romanzo a fumetti, inaugurato nel 1978 con A Contract with God di Will Eisner.

Fonti: inter@lia , giugno  2003 C. Breddy Buda – Hugo Pratt, Dalle nuvole parlanti alla letteratura disegnata, http://ec.europa.eu/translation/italian/magazine/documents/issue25_it.pdf,

http://cortomaltese.com/it/about-the-author/, .http://cortomaltese.com/it/characters/,………http://cortomaltese.com/it/history/,

Fabio Rossi, Linguaggio dei fumetti, http://www.treccani.it/enciclopedia/linguaggio-dei-fumetti_(Enciclopedia-dell’Italiano)/

Silvia Morgana,  Stabile,convenzionale, mimetico: il teatro del fumetto
http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/fumetti/Morgana.html

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