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N.44 Luca Parmitano e l’ISS

13 Luglio 2013 Nessun commento

Mercoledì scorso, 10 luglio, la NASA si è dichiarata molto soddisfatta della performance dell’ astronauta italiano Luca Parmitano e dell’americano Chris Cassidy che hanno effettuato la prima attività extra-veicolare (EVA), nello Spazio attorno all’ International Space Station (ISS), per circa 6 ore, portando a termine tutte le attività assegnate ed anticipando anche alcune di quelle previste per la prossima EVA (il 16 luglio). 

Ci vorrebbe un poeta, per raccontare l’incredibile sensazione di libertà che si prova quassù, il fatto di potersi muovere in tutte le direzioni. E poi c’è la cupola: ammirare il mondo dalla cupola è un’altra sensazione indescrivibile…. Voglio guardare il nostro pianeta il più possibile. Guardare questo gioiello così bello e fragile, …sospeso nel velluto nero dello Spazio, è qualcosa che davvero ti solleva lo spirito.” Queste sono alcune  toccanti  dichiarazioni di Parmitano di questi giorni. 

Dal 1964 l’Italia ha investito nel settore spaziale sempre maggiori risorse, acquisendo esperienze scientifiche-industriali tali da porre il nostro Paese tra i primi al mondo.

L’ Agenzia Spaziale Italiana nacque nel 1988 per coordinare l’attività italiana di studio dell’universo e della vita, per la sperimentazione di scoperte tecnologiche, per ampliare il sapere culturale dell’uomo, per cercare un futuro migliore. 

La Stazione Spaziale Internazionale  costituisce il più importante programma di cooperazione  mondiale nel campo scientifico- tecnologico  realizzato fino ad oggi, 13 luglio 2013.

Con il lancio del modulo logistico Leonardo, nel marzo 2001, l’Italia diventò la terza nazione, dopo Russia e USA, ad aver mandato in orbita un elemento della ISS. Oggi  più del 40 per cento, quasi il 50, del volume abitabile della Stazione viene costruito in Italia: il nostro Paese può esser orgoglioso di questo successo.

44 anni di missioni italiane. Dal 1992 in poi con gli astronauti F.Malerba, M.Cheli, U.Guidoni, R.Vittori, P.Nespoli, L.Parmitano

V. in Continuazioni  

L’Italia ha un ruolo rilevante nel programma di sviluppo ed uso della Stazione Spaziale Internazionale (ISS),  sia con la partecipazione significativa al programma europeo dell’ ESA per la realizzazione del Columbus Orbital Facility (COF) e per la sua utilizzazione, sia con la progettazione, realizzazione di tre moduli logistici, Multi-Purpose Logistic Modules, Leonardo, Raffaello, Donatello, che trasportano dalla terra alla Stazione e viceversa materiali in ambiente condizionato. Sebbene i moduli siano stati realizzati per avere una vita operativa di 10 anni e 25 missioni, Leonardo ha già cambiato la propria natura ed è stato trasformato da Modulo Logistico di Trasporto in Modulo Permanente, PMM, Permanent Multipurpose Module e dal marzo 2011 accresce il volume abitabile della ISS, per ospitare esperimenti scientifici e materiali. L’Italia fornirà il supporto ingegneristico e logistico per l’intera vita operativa della Stazione Spaziale poiché l’ASI ha acquisito diritti di utilizzazione pari allo 0,85% delle risorse NASA e diritti di voli di astronauti italiani. 

Fonte: Agenzia Spaziale Italiana, http://www.asi.it/it/attivita/abitabilita/stazione_spaziale_internazionale

La foto è tratta dal sito dell’Agenzia Spaziale Italiana.

http://blogs.esa.int/luca-parmitano/?lang=it