Archivio

Post Taggati ‘Giotto’

Credette Cimabue tener lo campo e Giotto ha il grido

8 Novembre 2015 Commenti chiusi

…Così ha tolto l’uno a l’altro Guido  la gloria de la lingua e forse è nato chi l’uno e l’altro caccerà dal nido

 Guido Cavalcanti prevalse su Guido Guinizzelli nell’uso della lingua volgare  e Dante  si augura forse di superarli entrambi in quanto sia lui che Giotto di Bondone  nella poesia e nelle arti figurative erano uomini di  talento….

V. in Assaggi di testi

N.97 La prospettiva

24 Luglio 2015 Commenti chiusi

Filippo Brunelleschi (1377 – 1446 ) definì la prospettiva, ovvero la scienza che si occupa di rappresentare  lo spazio tramite procedimenti geometrici e tecniche pittoriche. B. fondò la prospettiva lineare o artificiale secondo costruzioni scientifiche, forse già note, ma di cui egli fece una mirabile sintesi.
La sua conoscenza di procedimenti matematici, geometrici, ottici gli permise, verso il 1413,di dipingere in prospettiva, su una tavoletta, il Battistero di S. Giovanni a Firenze.
Nel 1475 Antonio Manetti, biografo di Brunelleschi, racconta l’episodio.
Altrettanto fece con una seconda tavoletta, realizzata in Piazza della Signoria, con la vista di Palazzo Vecchio e della Loggia dei Lanzi.
Giorgio Vasari (1511 – 1574) riferisce che nell’invenzione della prospettiva Brunelleschi trovò un modo per costruirla, disegnandola per mezzo della pianta e del prospetto e per intersecazione.
In precedenza Giotto di Bondone (1267 circa – 1337), alias Giotto usò le tecniche prospettiche; anche Donato di Niccolò di Betto Bardi (1386 –1466) alias Donatello e Paolo di Dono, ovvero Paolo Doni, detto Paolo Uccello (1397 – 1475) utilizzarono in modo eccellente questa tecnica.