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N.33 La sfilata di fine 800: comunicazione della moda

4 Aprile 2013 Nessun commento

Le sfilate di moda sono un’invenzione degli ultimi decenni dell’Ottocento. In precedenza, in Europa, le novità della moda venivano diffuse per mezzo della stampa specializzata, dei figurini, dei dipinti che riproducevano le nobildonne. Talvolta realizzate a grandezza naturale, le bambole-indossatrici (le pupe) erano lo strumento di cui le sartorie si servivano per far “sfilare” all’interno dei propri atelier la loro produzione.

Il primo a rivoluzionare queste modalità di comunicazione fu Charles Frederick Worth (1825-1895), il padre dell’haute couture, che decise il gusto da proporre alle clienti e introdusse la collezione, l’etichetta firmata, l’impiego delle modelle. Le sfilate rappresentarono il profondo cambiamento nella moda, dall’abito sartoriale- prodotto esclusivo, all’abito creato per una clientela numerosa, rendendo ogni abito particolaregrazie alle guarnizioni.

Negli anni della Belle Époque la sfilata adottò un nuovo linguaggio per comunicare le novità della moda.

In Italia, la storia delle sfilate ha inizio con la sfilata organizzata da Giovanni Battista Giorgini  (1898- 1971), nel 1951, a Firenze. Sino ad allora le sfilate si erano svolte negli atelier, in teatri. Alla sfilata del 1951 assistette un selezionato pubblico straniero di giornalisti ed acquirenti dei principali grandi magazzini americani: fu per l’Italia l’anno della conquista della legittimazione internazionale. Negli Anni 60 le case di moda romane, per mezzo del cinema, diffusero le loro creazioni, contribuirono a rendere Roma la capitale dell’Alta Moda, mentre Firenze si dedicò alla presentazione delle collezioni di boutique e maglieria e, nel 1972, di abbigliamento per uomo. All’inizio degli Anni 70 ,alcuni creatori di moda (Missoni, Krizia….) sfilarono a Milano, e, in un decennio, Milano diventò la capitale internazionale del prêt-à-porter 

La foto è tratta dal sito http://www.sfilate.it/category/moda-donna/abbigliamento-donna

Fonte:http://www.moda.san.beniculturali.it/wordpress/?page_id=271