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N.103 Galileo, Leopardi,Calvino

1 Marzo 2016 Commenti chiusi

Galileo Galilei (1564-1642) fu un originale scienziato, perfezionatore del cannocchiale, con la passione per lo studio della natura, superò i dogmi della Chiesa, le idee rinascimentali e fondò una nuova scienza. Fu anche scrittore.Nei suoi testi  non usò il latino dei trattati scientifici,ma il volgare. Con lui nacque una prosa scientifica chiara, nitida. Fu un esempio di prosa della civiltà barocca. Sue opere: Il saggiatore ( 1623), Il dialogo sopra i due massimi sistemi (1632).  

Anche Giacomo Leopardi (o per essere precisi Giacomo, Talegardo, Francesco, Salesio, Saverio, Pietro Leopardi, poiché il famoso letterato marchigiano di fine 700 aveva ben sei nomi di battesimo) lesse fin da piccolo, seguendo le indicazioni del padre, Conte Monaldo Leopardi, un’infinità di testi, studiando nella ricca libreria di casa. Tra i suoi autori preferiti Leopardi cita nelle Operette morali Galileo Galilei che avrebbe potuto, in base all’innata disposizione del suo ingegno, esser sommo poeta, mentre Dante sommo filosofo.

Italo Calvino (1923 – 1985) in Lezioni Americane, afferma che le lettere dell’alfabeto sono atomi in movimento che creano parole, ma anche suoni e che questa concezione fu propria anche di altri pensatori, tra cui Galileo Galilei per il quale l’alfabeto era una combinazione di unità minime, strumento necessario per comunicare.