Continuazioni

5 Marzo 2015

Dal post n.39 “Volare” la missione con Luca Parmitano, un siciliano, primo italiano a camminare nello spazio

Luca Parmitano è rimasto in orbita col russo Fyodor Yurchikhin, 54 anni, e con  Karen Nyberg della NASA, 43 anni.Tra gli esperimenti scientifici  effettuati Green Air,  che comprende Diapason e Ice (Italian Combustion Experiment) d’ideazione italiana: il primo, per la rivelazione nell’aria di piccole particelle  per lo studio dell’inquinamento, il secondo, d’analisi di un biocombustibile. …

Fonti: www.tiscali.it www.galileonet.it , Anna Lisa Bonfranceschi, Luca Parmitano astronauta in missione;www.lescienze.it .

Cosmodromo: termine composto da cosmo e dromo (dal greco δρóμος, corsa, pista), indica un centro aerospaziale da cui si effettua il lancio di veicoli spaziali, dotato di un’ubicazione geografica particolare, lontano da centri abitati, in normali condizioni meteorologiche ambientali.

Altro sinonimo di c. è spazioporto. Lo s. europeo è la base di Kourou (in Guiana francese) che, per la vicinanza all’equatore, trae vantaggio dall’effetto fionda dovuto alla rotazione della Terra; fornisce una spinta gratuita di 1650 km all’ora, in direzione Est, per i missili lanciati nelle vicinanze.

Fonti: http://www.treccani.it/enciclopedia/spazioporto/

http://www.sapere.it/sapere/search.html?q1=cosmodromo&srch=enciclopedia&x.x=0&x.y=0

http://www.sapere.it/enciclopedia/-dromo.html

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Dal post n.32 Linguaggio della moda: prêt à porter

Lo scenario internazionale venutosi a configurare dopo la 2a guerra mondiale diede alla moda italiana un insperato vantaggio competitivo: le creazioni italiane erano raffinate, vantavano saperi artigianali e erano poco costose perché in Italia la manodopera costava assai poco. Per stare al passo con i tempi, anche il lessico della moda italiana si aggiornò introducendo due nuovi termini per indicare due nuovi tipi di prodotti: la moda boutique e l’Alta Moda pronta.

         1.La moda boutique, che negli Anni 50 determinò il successo delle sfilate di Firenze, contrassegnò una produzione caratterizzata dalla qualità dei materiali e dalla artigianalità delle tecniche di confezione, realizzata su scala sufficientemente ampia da poter essere commercializzata dai grandi magazzini americani che si collocavano nella fascia alta del mercato.

          2.LAlta Moda pronta fu, invece, costituita dalle seconde linee prodotte dalle case di Alta Moda italiane: collezioni che trassero ispirazione dalle creazioni più esclusive, in cui però si usarono materiali più economici e tecniche di rifinitura e cucitura proprie della confezione in serie.

Moda boutique e Alta Moda pronta caratterizzarono la prima fase della storia della moda italiana.

Negli Anni 80 furono superate dalla confezione industriale che, attraverso la collaborazione con gli stilisti, rese la moda italiana creativa nell’elaborazione dell’offerta di un nuovo prodotto. 

 Fonte: Ministero per i beni e le attività culturali, Direz.gener. per gli archivi, Sistema archivistico nazionale, http://www.moda.san.beniculturali.it/wordpress/?percorsi=pret-a-porter

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Dal post n.27 Alla scoperta delle parole :telegrafo, fonografo

Fonografo è’ un apparecchio per la riproduzione dei suoni registrati su un supporto meccanico. Tale denominazione fu data dall’inventore statunitense Thomas  Alva Edison ad un apparecchio  da lui inventato nel 1877, che registrava i suoni su un cilindro rotante. Il prototipo degli apparecchi modern a disco, fu realizzato nel 1887 dal tedesco E. Berliner, che lo chiamò grammofono, e soppiantò rapidamente quello di Edison che ebbe qualche uso come dittafono (v.anche post N.22 La stenografia.Gli sms ) .

Dittafono

La parola dittafono è un composto ibrido, formato dal latino dictare, “dettare” e dal greco ϕωνή, “voce”. Il dittafono è uno strumento atto a registrare suoni, usato per la registrazione del parlatoda riprodurre in seguito o per la battitura a macchina, inventato da T.A.Edison. Il nome “dittafono” fu un marchio registrato dalla Columbia Graphophone Company nel 1907. Lo strumento  utilizzava il cilindro fonografico come supporto per la registrazione, dalla fine del XIX secolo fino alla prima metà del XX secolo, quando i dischi in vinile  divennero il supporto ideale.

I due termini fonografo e grammofono ( dall’inglese gramophone, nome brevettato, composto dai termini greci ɤράμμα, “segno inciso” e ϕωνή “voce“, per cui propriamente “registrazione del suono”) furono usati all’epoca come sinonimi, con una lieve prevalenza del primo.

Nei primi tipi di fonografo meccanico l’apparecchio trasformava in vibrazioni sonore le oscillazioni meccaniche di un ago (puntina) inserito nel solco inciso sulla superficie di un disco (che un motore a molla manteneva in rotazione costante ad una velocità prefissata), e convogliava all’esterno, mediante un diffusore sonoro (tromba acustica), i suoni ottenuti. Nei fonografi elettrici, invece, le sollecitazioni meccaniche trasmesse dal disco (mantenuto in movimento da un motore elettrico) alla puntina vengono trasformate, da un fonorivelatore*, in una corrente elettrica variabile che, opportunamente amplificata, viene a sua volta trasformata in suono da un altoparlante.

Fonte:Vocabolario Treccani,

http://www.treccani.it/vocabolario/tag/telegrafo/,http://www.treccani.it/vocabolario/tag/grammofono/, http://www.treccani.it/vocabolario/tag/dittafono/,http://www.treccani.it/vocabolario/grammofono/

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*Il termine tecnico italiano fonorivelatore venne poco usato. Al suo posto si preferì la parola inglese più incisiva pick-up “raccoglier su”, in questo caso raccoglier  le vibrazioni. Pick-up designa il congegno che trasforma in suoni le vibrazioni trasmesse ad una punta dalle ondulazioni nei solchi di un disco.

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Dal post n.25 La comunicazione tra giovani                     

…..Il linguaggio giovanile è molto vario.

Negli Anni Cinquanta del Novecento troviamo testimonianze  di lessico giovanile  .

Una prima fase della storia di questo linguaggio comincia idealmente nel 1954.

È un periodo nel quale il linguaggio giovanile sembra  legato al mondo scolastico .

Gli Anni Ottanta sorgono paninari, punk, dark, mod, heavy metal, che si identificano nel vestiario comune,  nelle modalità d’ incontro del gruppo.

Gli Anni Novanta il linguaggio giovanile si generalizza a livello nazionale.

Il linguaggio giovanile ha una base di italiano colloquiale informale e  qualche caratteristica dialettale, con parole  straniere , gergali o dei mass-media (televisione, Internet e pubblicità).

L’italiano su cui s’ innesta il linguaggio giovanile è  l’ italiano colloquiale. Nascono sms, chat, e-mail, ma anche scritte su zainetti o i muri .

 Nel linguaggio giovanile compaiono numerosi dialettismi.

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