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Archivio per la categoria ‘Storia’

N.108 Castel Tasso e castel Duino della famiglia Thurn und Taxis

24 Agosto 2016 Commenti chiusi

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Castel Tasso, a Vipiteno, fino alla metà del XIII secolo è stato luogo di residenza dei ministeriali vescovili, poi divenne possedimento del Conte Albert di Tirolo. Nel 1470 il Duca d’Austria Sigismondo il Danaroso consegnò il castello all’Ordine Teutonico, per un debito, fino al 1809, quando quest’ Ordine venne sciolto da Napoleone. Il castello venne concesso dal governo bavarese poi , come ricompensa per il servizio postale svolto, alla famiglia Thurn und Taxis, che ne è ancor oggi proprietaria.

I Torre e Tasso furono fondatori del servizio postale. Nel XIII secolo, Homodeo de Taxo viveva a Camerata Cornello in Val Brembana, vicino a Bergamo, ove iniziò il servizio di posta a cavallo.
Da lui discesero due rami, di Guarisco I e di Benedetto.
Il primo ramo continuò, nel bergamasco, con l’attività di famiglia, fino al 1588, quando si estinse.
Dal secondo ramo derivarono altri due rami.
Il primo, che discendeva da Guarisco II, rimase in Italia ed ottenne il titolo di Conte di Tour Valsassina e nel 700 quello di Conte di Monte Tasso, estinguendosi nel 1780.
Il secondo ramo si diffuse in Italia ed in Europa fino al conte Raimondo VI della Torre di Valsassina, che fu marito delle sorelle Lodovica e Chiara Orsa, figlie dell’ultimo capitano della Signoria di Duino, Mattia Hofer. Tra i discendenti, poi, nell’800 la contessa Teresa Maria Beatrice Turn Hofer Valsassina , che sposò Egon principe di Hohenlohe Waldenburg Schillingsfurst . La quarta figlia Marie sposò un lontano cugino, Alexander Johann principe Thurn und Taxis, del ramo cadetto della dinastia dei maestri di posta .
Nel 900, a Trieste, nel castello di Duino, visse Marie von Thurn und Taxis e il marito principe Alexander Johann von Thurn und Taxis, che morì nel 1939.
Dal matrimonio tra Marie e Alexander nacquero quattro figli, tra cui Alessandro che trasformò in italiano il nome di famiglia e nel 1934 ottenne dal re d’Italia di cambiare il nome in Torre e Tasso, divenendo anche Duca di Castel Duino. Ebbe un figlio Raimondo, morto nel 1986. Suo figlio Carlo Alessandro si trasferì poi nel castello di Duino con la moglie Veronique Lantz ed i figli.

Santo Stefano di Sessanio – I Medici

15 Febbraio 2016 Commenti chiusi

Nel 1579 i Medici di Firenze divennero Signori del borgo medievale di  Santo Stefano di Sessanio (AQ) vicino a Rocca Calascio, spinti dall’interesse a controllare sul posto la produzione della lana da loro utilizzata, di decine di migliaia di pecore, anche di razza carfagna, molto pregiata e più scura, che veniva lavorata in Toscana ed esportata verso i mercati di tutta Europa. Le greggi scendevano da qui per la transumanza  verso i pascoli pugliesi più a bassa quota.

In origine Sextantio (questa era l’antica denominazione) era un piccolo insediamento romano posto a sei miglia (sexta ) da un importante villaggio, il Piano di S.Marco. Intorno al 779 il borgo, situato ad un’altitudine di m.1215, nella parte meridionale di quello che oggi è il Parco Nazionale del Gran Sasso,  aveva un’economia di sussistenza. Vivevano in zona i Monaci di S.Vincenzo al Volturno che possedevano la cella di S.Pietro ad Oratorium.

Santo Stefano di Sessanio faceva parte del feudo della Baronia di Carapelle del Signore Oderisio da Collepietro e passò poi agli Svevi, agli Angioini, al Conte di Celano verso la fine del secolo XIV, agli Aragonesi e ai Piccolomini nei secoli XV-XVI e ai Medici di Firenze nel 1579. Francesco de’ Medici, granduca di Toscana ricevette da Costanza Piccolomini la Baronia di Carapelle, con anche il borgo di Santo Stefano . Nel 1813 la Baronia venne ceduta al re di Napoli.

Oggi nel borgo in pietra calcarea bianca, si possono ammirare la Torre, danneggiata dal terremoto del 2009 all’Aquila, la Casa del Capitano.

N.93 Milano, sede di Expo 2015

11 Maggio 2015 Nessun commento

Milano divenne cristiana all’inizio del II secolo, fu sede di Vescovi,  con Ambrogio e di Imperatori, con Teodosio.

Fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente dal 383 al 404.

Nei secoli XI-XII, in età comunale, si susseguirono lotte tra il  Papato e l’Impero.

Federico I, detto il Barbarossa, distrusse Milano nel 1162.

Nel 1167 la Lega dei Comuni sconfisse il Barbarossa a Legnano.

Dal 1535 al 1706 la città lombarda fu sotto la dominazione spagnola.

Poi  dal 1707   sotto quella austriaca.

Nel 1796, abbandonata dagli Austriaci, passò a Napoleone,  accolto dai milanesi con entusiasmo.

Divenne Repubblica Cisalpina nel 1797 e fu autonoma in ambito amministrativo. Divenne capitale della Repubblica Italiana nel 1802 e del Regno italico nel 1805.

Ancora  sotto i Francesi e poi gli Austriaci fino al 1848.

I milanesi, nelle 5 giornate di Milano del 1848, si liberarono da soli degli Austriaci e spinsero i popoli della  penisola a muoversi per ottenere l’unità d’Italia.

Seguirono i moti del 1853 e il governo dell’Arciduca Massimiliano.

Con l’inizio del secolo XX divenne centro della grande industria italiana.

V. Post n. 100

 

N. 84 Guardia nobile e di rocca di S.Marino

11 Dicembre 2014 Commenti chiusi

La Repubblica di San Marino è un piccolo Stato, nella repubblica italiana, tra Emilia-Romagna e Marche. Ha un’estensione territoriale di circa 60 km² e 32.193 abitanti, è membro del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Unite . Dal 2008 il centro storico (tra l’altro con la basilica di San Marino, alcuni conventi del XIV e XVI secolo, il Teatro Titano del XVIII secolo, il Palazzo Pubblico del XIX secolo) e il monte Titano sono diventati patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

La Guardia del Consiglio Grande e Generale o Guardia Nobile venne istituita nel 1741 per proteggere i Capitani Reggenti ed i componenti del Consiglio Grande e Generale. Questi militari indossano la divisa blu con ornamenti gialli, accompagnano i Diplomatici nelle cerimonie di presentazione delle credenziali, i membri di Governo e  i capi di Stato stranieri in visita, alzano e ammainano la bandiera nelle cerimonie, vigilano durante le sedute del Parlamento sammarinese e d’Arengo a Palazzo Pubblico.

La Guardia di Rocca, invece, è formata dal nucleo dei guardiani di rocca e dalla Compagnia d’Artiglieria, sorta nel 1754.Indossa divise dal colore verde acceso, presta servizio d’onore al Palazzo Pubblico. Era la guardia del forte di un tempo e costituiva l’artiglieria. Oggi vigila sulle vie d’accesso alla repubblica, svolge il servizio di sentinella, il cambio di guardia nelle sedi istituzionali più importanti, Palazzo Pubblico e Palazzo Begni. Ha compiti di controllo e di polizia doganale, accerta le violazioni amministrative, controlla la circolazione, scorta i valori.

N.83 La guardia svizzera

6 Dicembre 2014 Commenti chiusi

La Guardia svizzera pontificia è un corpo armato al servizio del papato dal 22 gennaio 1506, ancora operativo.

Papa Sisto IV stipulò un accordo, nel 1479, con la confederazione svizzera per reclutare mercenari elvetici. Il 22 gennaio 1506, 150 mercenari elvetici entrarono per la prima volta in Vaticano per difendere e servire Papa Giulio II.

Le guardie svizzere oltre a scortare il Papa, parteciparono a varie battaglie, come quella del 6 maggio 1527 durante il sacco di Roma, salvando Papa Clemente VII. Dei 189 svizzeri rimasero vivi solo i 42 che, all’ultimo momento, avevano accompagnato Clemente VII, nella fuga nel passaggio che collega il Vaticano a Castel Sant’Angelo. Il Papa ottenne che gli svizzeri sopravvissuti fossero inclusi nella nuova Guardia: solo 12 di essi accettarono.

Con la conquista di Roma da parte delle truppe italiane nel 1870, le guardie svizzere rimasero a difesa personale del Papa e Papa Pio X nel 1914 stabilì il numero dei militari in 100. Papa Pio XII portò il numero delle guardie svizzere ad oltre 300.

L’uniforme ufficiale delle guardie svizzere è a strisce di colore blu, rosso e arancione, di stile rinascimentale.

La divisa da lavoro è invece costituita da casacca e pantaloni  blu e basco nero.