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Archivio per la categoria ‘Scienza’

N.29 L’astronomia per ragazzi in 20 lingue. Teatro kamishibai

2 Marzo 2013 Nessun commento

Per stimolare i ragazzi alla conoscenza dell’astronomia nel sito http://www.unawe.org/kids/ 

Space Scoop, astronomy news service. The idea behind Space Scoop is to change the way science is often perceived by young children as outdated and dull subjects. By sharing exciting new astronomical discoveries with them, Space Scoop inspire children to develop an interest in science and technology.…

Le notizie possono essere lette in 20 lingue del mondo, 15 dell’Unione Europea. Tra le altre: arabo, cinese, indonesiano, inglese, islandese, italiano, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, russo, sloveno, spagnolo, swahili, tedesco, tetum, turco, ucraino, vietnamita. Tra queste lo swahili e il tetum forse sono le lingue generalmente meno conosciute dal pubblico.

Tra le news astronomiche.…Dall’emisfero settentrionale Orione è una costellazione facilmente visibile a occhio nudo nelle sere d’inverno, vicina a Betelgeuse, la stella rosso-arancione che sta sopra alle tre stelline della famosa cintura d’Orione,…..

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Il teatro Kamishibai

Il termine Kamishibai deriva dalle parole kami ‘ carta’ e shibai ‘ teatro’: teatro di carta. Il kamishibai è una forma d’espressione tradizionale giapponese, una narrazione per immagini che si diffuse in Giappone tra gli anni 30- 50 del XX secolo come teatro di strada. E’  un teatrino di legno in cui un narratore fa scorrere alcuni disegni che illustrano una storia.

Fonte:    http://it.unawe.org/resources/education/kamishibai1/

 

N.27 Alla scoperta delle parole

4 Febbraio 2013 2 commenti

Telegrafo

In senso generico, si dice telegrafo (composto da tele,  dal greco τηλε, τῆλεlontano“   e dal greco ɤράϕω “scrivo”) qualsiasi dispositivo o apparecchio atto a realizzare un sistema di telegrafia.

I sistemi di telegrafia (ramo delle telecomunicazioni per ottenere la riproduzione a distanza di documenti scritti) ottica usati fino ai primi decenni del 1800 furono soprattutto quelli derivati dal modello di telegrafo ottico  inventato da Claude Chappe (1763-1805) in Francia nel 1791  (v. post. N.22 La stenografia.Gli sms  http://ideabrillante.blog.tiscali.it/2013/01/05/n-22-la-stenog…uaggio-gli-sms ). La comunicazione ottica era realizzata mediante segnali visibili, come, per es., i segnali a braccia o con bandiere o luminosi tra nave e nave; i segnali erano rilevabili a vista  fra posti situati in condizioni di visibilità diretta, tramite l’impiego di semafori installati su torri o in luoghi elevati, in cui i caratteri venivano indicati dalle posizioni di aste o elementi di legno.

La telegrafia acustica veniva attuata mediante segnali sonori e quella elettrica mediante segnali elettrici. Dopo la scoperta nel 1800 della pila, ad opera di Alessandro Volta (1745 – 1827), furono possibili le prime comunicazioni telegrafiche elettriche su circuiti bifilari con segnali rivelati all’arrivo da galvanometri. Il telegrafo elettrico trasmetteva attraverso fili aerei tesi tra pali o piloni. Il primo sistema di t. elettrica  fu quello, per la scrittura su nastro di carta di segni, ideato intorno al 1837 da Samuel Finley Breese  Morse ( 1791-1872). Nel sistema è usato il codice Morse, nel quale i segnali corrispondenti ai caratteri erano costituiti da segni brevi (punti), segni lunghi (linee) e intervalli; ciascun segnale aveva una lunghezza diversa dagli altri.

Ai primi del Novecento, dopo gli esperimenti effettuati nel 1895-96 da Guglielmo Marconi (1874 – 1937), ebbe inizio l’ impiego di radioonde nella trasmissione telegrafica (radiotelegrafia ).

 Fonògrafo

Il termine deriva dall’inglese phonographE’ composto dalle parole greche  ϕωνή “voce” e ɤράϕω “scrivo”.

Prosegue in Continuazioni

http://ideabrillante.blog.tiscali.it/wp-admin/post.php?post=310&action=edit&message=1&doing_wp_cron

Fonte:Vocabolario Treccani,

http://www.treccani.it/vocabolario/tag/telegrafo/,http://www.treccani.it/vocabolario/tag/grammofono/, http://www.treccani.it/vocabolario/tag/dittafono/,http://www.treccani.it/vocabolario/grammofono/

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Per  un rinvio tra post di questo blog collegati per argomento: v. post n.22 http://ideabrillante.blog.tiscali.it/2013/01/05/n-22-la-stenog…uaggio-gli-sms

N.22 La stenografia:un diverso linguaggio. Gli sms.

5 Gennaio 2013 7 commenti

La stenografia  ( dal greco στενός “stretto” e ɤραϕία “scrittura“; francese sténographie; spagnolo taquigrafía; tedesco Kurzschrift; inglese shorthand ) è un metodo di scrittura veloce tachigrafico, che impiega segni, abbreviazioni o simboli per rappresentare lettere, parole o frasi: nasce dal bisogno di poter scrivere alla velocità con la quale si parla.
Già utilizzata ai tempi di Senofonte, era sicuramente usata dai Romani. Marco Tullio Tirone, segretario di Cicerone, per trascrivere i discorsi di quest’ultimo, aveva inventato le “notae tironianae”, un sistema di circa 4.000 simboli che sostituivano le radici verbali o le lettere finali delle parole.
La stenografia moderna ha inizio verso la fine del XVI secolo e si sviluppa per circa due secoli con l’invenzione di diversi linguaggi,  il Taylor e il Pitman (di cui esiste anche un adattamento italiano, il Pitman-Francini), soprattutto in Inghilterra.
In tempi recenti si è diffuso il sistema inventato dal tedesco Franz Xaver Gabelsberger nel 1834 basato su tre principi: grafico, fonetico e linguistico-etimologico . Fu rapidamente adattato a molte lingue, tra cui l’italiano (nel 1863 da Enrico Carlo Noë).
Per interessamento di Camillo Benso conte di Cavour, la resocontazione stenografica fu introdotta nel 1848 nel Parlamento Subalpino. In Italia la stenografia è stata utilizzata fino al 2000 nella resocontazione parlamentare per verbalizzare le Assemblee della Camera dei Deputati (in cui il resoconto sommario vi è dal 1879), mentre al Senato si utilizza la stenotipia (in cui il resoconto sommario vi è dal 1882).

Le physicien Claude Chappe (1763-1805) inventa,  dans 1791, le télégraphe : un système de bras articulés dont les différents positions figuraient les lettres de l’alphabet.  Ecrire au loin, mais écrire vite: c’est la tachygraphie ou la sténographie ( du grec Ταχúς, «rapide», ou sténo, «serré» ).  Beaucoup d’années plus tard, afin de transmettre des messages à ses clients, un opérateur téléphonique inventa, en 1992, le Short Message Service  (SMS), désignant, ensuite, par métonymie, le message écrit transmis.  Cette invention, à usage commercial, fu dépassée par son succès: les personnes commencèrent à s’envoyer des messages écrits pour dire tout.

Le SMS écrit à la fois au loin et vite, comme la sténographie.  Aujourd’hui chaque téléphone portable est un télégraphe portable en puissance.   La phonétisation et la compression des mots découlent de la volonté d’écrire vite et court.
Les notes tyroniennes (Tyron a perfectionné la stènographie en 63 avant J.C.) ont été en usage en tout l’empire romain.
On écrivait en notes: une  seule lettre  exprimait tout un mot. Le système de tachygraphie o sténographie antique consistait soit en abréviations, soit en signes tout à fait spéciaux: par exemple “C” signifiait “Caius”,” S.P.Q.R.” signifiait  “senatus populusque romanus”.  Les notes de Tyron restèrent en usage mille ans.
En 1880 les premiers utilisateurs professionnels de la sténographie furent dans les milieux journalistiques et judiciaires. Dans le XIX siècle les sténographes hommes entrèrent dans les bureaux. Au début du XX siècle les sténographes furent des femmes, généralement de la moyenne bourgeoisie.   En 1910 le dictaphone faira concurrence aux belles sténo-dactylographes.

Fonti: http://it.wikipedia.org/wiki/Stenografia.
Dossier sms. L’invention de la sténographie. Vite, vite, Laetitia Bianchi 

http://www.le-tigre.net/Ouverture-du-dossier-L-ecriture.html

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Per collegamenti tra post di questo blog:

v.post n.27  Alla scoperta delle parole: telegrafo, dittafono, fonografo…. http://ideabrillante.blog.tiscali.it/2013/02/04/n-27-alla-scop…a-delle-parole

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N.4 Neologismi olandesi del XVI secolo di Stevin, matematico eclettico

22 Ottobre 2012 Nessun commento

Simon Stevin  (1548-1620 ), fiammingo di cultura enciclopedica, aveva  molteplici interessi (algebra, geometria,meccanica) fu matematico, contabile, ingegnere, docente all’università di Leida, scienziato.

Sostenne la necessità di arricchire la lingua olandese, identificatrice di una coscienza nazionale che emergeva nel Rinascimento: una lingua scientifica nuova,comprensibile da tutti i connazionali, in sostituzione del latino,  usato nella cultura e nella scienza,  conosciuto  da pochi.

Creò e diffuse una terminologia scientifica olandese, usando parole preesistenti o coniandone di nuove, combinando termini della lingua comune, tradotti dal latino e dal greco.

Sostenne che gli uomini primitivi avevano  una conoscenza istintiva dell’essenza delle cose, poi andata perduta insieme  all’enorme confusione delle lingue.

Questa sua lingua, il duytsch, era , quindi, un’evoluzione di quell’unica lingua “oertaal“, usata dagli antenati, costituita da elementi semplici, monosillabici, corrispondenti ognuno ad un concetto .

Fonte:

Inter@lia settembre 2002-C.Cona

http://europa.eu.int/comm/translation/reading/periodicals/interalia/index_it.htm

http://ec.europa.eu/translation/italian/magazine/documents/issue22_it.pdf

 

N.3 Linguaggio, abito del pensiero. Intelligenza verbale. Johnson. Buzan. La Dante

22 Ottobre 2012 11 commenti

Samuel Johnson  (1709-1784) letterato, critico, poeta inglese che scrisse, tra le sue opere, anche il primo dizionario della sua lingua, sosteneva che il linguaggio è l’abito del pensiero.

Per Tony Buzan, esperto di attività cerebrali, consulente internazionale ed ideatore delle “mappe mentali”,  giocare con le parole, mescolare parti di esse per trovarne di nuove, eseguire anagrammi, giochi di enigmistica, creare poesie burlesche, facendo amicizia con le parole, provando un piacere nell’imparare il significato di quelle non conosciute, sviluppa, con la ripetizione costante, una sempre più ampia memoria ed intelligenza verbale.

Quest’ultima è una delle dieci intelligenze dell’uomo, oltre all’intelligenza creativa, sociale, spaziale, numerica, spirituale, personale, sensuale, sessuale, fisica. Ognuna di queste intelligenze aiuta le altre : chi studia musica ha, p.es., una migliore memoria verbale.

Lo studio dell’italiano e della matematica aiuta il cervello a raffinare i processi mentali, a pensare più chiaramente.

La migliore tecnica per memorizzare consiste nello studiare per periodi di 20-40 minuti, per, poi, fare una pausa, nel creare associazioni tra parole-chiave relative alle nozioni studiate,  nel ripassare dopo 1 ora, 1 giorno, 1 settimana, 1 mese, 6 mesi per acquisire le nozioni stabilmente.

Fonte: Tony Buzan, L’intelligenza verbale, Frassinelli 2007

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Il sito  della Dante Alighieri http://adottaunaparola.ladante.it/ per arginare l’impoverimento del lessico italiano incoraggia ad adottare una parola per diventarne “custodi” per 1 anno, cercando di vincere la tendenza a semplificare il nostro linguaggio anche in Internet. Si vuole incentivare, invece, il corretto uso dei termini.

Quella da me adottata è “distinguibile” in quanto apprezzo ogni persona che si impegna per sviluppare le proprie qualità e capacità, distinguendosi in positivo.

“La ragione rende distinguibile l’uomo dagli altri animali” è la citazione che preferisco.