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Archivio per la categoria ‘LA CONOSCENZA – IL SAPERE’

N.95 Biomassa

13 Giugno 2015 Commenti chiusi

 Le centrali a biomasse sono  1) a biomasse solide (legno, paglia, ecc.),   con forno di combustione della biomassa solida, caldaia che alimenta una turbina a vapore e un generatore. b) a biomasse liquide (oli  palma, girasole, soia.) alimentate da biomasse liquide, costituite da motori con generatori . c) a biogas ottenuto da digestione anaerobica (utilizzando letame, residui organici, mais o altro).

Le centrali a biomasse funzionano per combustione: a temperature che superano gli 800°C trasformano la materia delle biomasse (solide o liquide) in energia sotto forma di calore, che alimenta una caldaia che può fornire riscaldamento  o produrre il vapore necessario per azionare una turbina e produrre energia elettrica. 

Le centrali a biogas si basano su di un processo di fermentazione-digestione-metanizzazione: trasformano la materia attraverso la “digestione anaerobica” che, in assenza d’aria e per mezzo di batteri che si nutrono della sostanza organica, producono gas/metano e digestato (un rifiuto).  Il gas che proviene dalle vasche di fermentazione viene immesso in centrali a gas, con motori con potenza solitamente inferiore a 1MW elettrico, dove per mezzo della combustione produce energia elettrica e calore

V. Post n.90

N.94 Samantha Cristoforetti dallo spazio ha sperimentato

20 Maggio 2015 Nessun commento


Su http://avamposto42.esa.int l’astronauta italiana ha tenuto contatti via mail,  tramite  Internet, con chi dalla terra voleva scriverle e  un diario di bordo sulla sua attività nella Stazione Spaziale Internazionale nello spazio. Ha anche letto versi di Dante Alighieri, del 1 Canto del Paradiso, della Divina Commedia, per festeggiare, nel 2015, i 750 anni dalla nascita del poeta (1265): La gloria di colui che tutto move / per l’universo penetra e risplende / in una parte più e meno altrove./ Nel ciel che più de la sua luce prende/ fu’ io, e vidi cose che ridire / né sa, né può chi di là su discende;/ perché appressando sé al suo disire,/ nostro intelletto si profonda tanto,/ che dietro la memoria non può ire…..

Tra le sperimentazioni scientifiche effettuate Drain Brain è stato  un esperimento sviluppato dal prof. Paolo Zamboni del Centro Malattie Vascolari dell’Università degli Studi di Ferrara per studiare la fisiologia del cervello e la circolazione cerebrale: indossando alcuni collari al collo, al braccio e alla gamba, Samantha Cristoforetti ha eseguito alcune respirazioni  rimanendo ferma, o aprendo e chiudendo una  mano o una caviglia.

V. Post N.74  e N. 44  Luca Parmitano e l’ISS (International Space Station)


N.93 Milano, sede di Expo 2015

11 Maggio 2015 Nessun commento

Milano divenne cristiana all’inizio del II secolo, fu sede di Vescovi,  con Ambrogio e di Imperatori, con Teodosio.

Fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente dal 383 al 404.

Nei secoli XI-XII, in età comunale, si susseguirono lotte tra il  Papato e l’Impero.

Federico I, detto il Barbarossa, distrusse Milano nel 1162.

Nel 1167 la Lega dei Comuni sconfisse il Barbarossa a Legnano.

Dal 1535 al 1706 la città lombarda fu sotto la dominazione spagnola.

Poi  dal 1707   sotto quella austriaca.

Nel 1796, abbandonata dagli Austriaci, passò a Napoleone,  accolto dai milanesi con entusiasmo.

Divenne Repubblica Cisalpina nel 1797 e fu autonoma in ambito amministrativo. Divenne capitale della Repubblica Italiana nel 1802 e del Regno italico nel 1805.

Ancora  sotto i Francesi e poi gli Austriaci fino al 1848.

I milanesi, nelle 5 giornate di Milano del 1848, si liberarono da soli degli Austriaci e spinsero i popoli della  penisola a muoversi per ottenere l’unità d’Italia.

Seguirono i moti del 1853 e il governo dell’Arciduca Massimiliano.

Con l’inizio del secolo XX divenne centro della grande industria italiana.

V. Post n. 100

 

N.92 Dagli stracci al foglio di carta: le cartiere scaligere e Fabriano

11 Aprile 2015 Commenti chiusi

La carta in Italia nasce a Fabriano, nelle Marche, nel 1264.

   Il Gruppo Fedrigoni- Medioli di Verona, sorto nel settore industriale nel 1888, con 11 stabilimenti, di cui 9 in Italia,  produce 500 tipi di carta, tra cui quella per banconote, per la quale è leader mondiale.

  Nel  2002 Fedrigoni Medioli ha acquistato  dal Poligrafico e Zecca dello Stato, le Cartiere Miliani e lo storico marchio Fabriano.  

  La lavorazione, che dura 24 ore su 24, è innovativa: dalla triturazione di stracci all’ottenimento della pasta di cellulosa di eucalipto, dalla raffinazione alle tele di fabbricazione, alle presse, alla calandratura (che distende la carta in forma di fogli), fino all’essicazione.

Scrivere

2 Aprile 2015 Nessun commento

Scrivere è  qualcosa che nasce dal profondo e che vuole uscire, anche se nessuno apprezza il tuo sforzo o vuole versare un corrispettivo per leggere le tue opere.

Un libro è come un giardino: beato chi lo sa coltivare e fortunato chi taglia le sue rose per nutrire la sua anima e quella dei suoi lettori.

N.90 Biogas e biometano nel nostro futuro

1 Marzo 2015 Commenti chiusi

Circa il 30% dei rifiuti organici è costituito da scarti alimentari e da frazione verde  (potature, sfalci ) che possono essere  riciclati in  impianti per ottenere compost, materiale organico per integrare le caratteristiche del suolo .

Non tutti i rifiuti, però, possono essere riciclati.

La termovalorizzazione, preferibile all’utilizzo delle discariche, è la fase conclusiva per l’ impiego di materiali non riciclabili e serve per produrre energia, risparmiando su altri combustibili.

Nei termovalorizzatori i rifiuti vengono bruciati ad alta temperatura, producendo calore, trasformabile in energia elettrica o termica.

Le normative europea e nazionale prevedono che lo smaltimento in discarica sia residuale nella gestione dei rifiuti. Le discariche immettono nel suolo sostanze pericolose, le sostanze putrescibili causano odori sgradevoli che, inoltre, liberano in atmosfera il biogas, una miscela di gas, tra cui principalmente il metano, prodotti dalla fermentazione batterica in assenza di ossigeno.

Il biogas, se non  viene intercettato adeguatamente,  costituisce, con l’anidride carbonica, una concausa dell’aumento dell’effetto serra. Impiegando, però, sostanze organiche (biomasse)ottenute da deiezioni di animali, scarti agro-industriali, di macellazione, da fanghi di depurazione, dai residui di colture, tipo il mais, si produce biogas “utile”.

L’Italia, con oltre 1300 impianti di aziende agricole associate, è il terzo produttore al mondo di biogas (dietro alla Germania ed alla Cina). Il biogas, se bruciato in cogeneratori, crea energia elettrica (il 10% dell’ energia elettrica italiana da fonti rinnovabili viene dal biogas) o, se bruciato in caldaia direttamente, genera energia termica. Dal biogas si può ottenere biometano, un biocarburante avanzato usabile come il metano, anche per i trasporti elettrici e come semilavorato per le industrie chimiche verdi.Nel 2020 nella UE gli Stati dovranno raggiungere infatti almeno il 10% di energie rinnovabili nel settore dei trasporti.

V.Post n. 95

 

N. 89 La fibra d’arancia è riciclabile come isolante innovativo

21 Febbraio 2015 Commenti chiusi

La fibra d’arancia, un residuo della potatura di questo frutto, macinata e miscelata con polipropilene, migliora le prestazioni acustiche dell’intonaco del 150% secondo i ricercatori e scienziati dell’Università di Valencia e di Girona, in Spagna.

Due piastre in fibra d’arancia, unite ad uno strato d’isolante in lana di pecora, meccanicamente sono state testate e sono risultate più isolanti del cartongesso.

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V.post n.66 su Grafene, post  n.57 su Lana sucida usata come fertilizzante

N.88 Modigliani e Boldini:un toscano ed un emiliano, pittori dei secoli XIX e XX

15 Febbraio 2015 Commenti chiusi

Il livornese Amedeo Modigliani (1884-1920) ed il ferrarese  (ma di famiglia umbra) Giovanni Boldini (1842-1931) furono artisti di fine e metà 800 – inizio 900. Raffigurarono particolari tipologie di donne aggraziate, eleganti, un po’ irreali .Vissero molto a Parigi, terra d’impressionisti. Modigliani risentì, all’inizio, delle influenze del cubismo di Pablo Picasso, per poi dipingere, in modo personale e idealizzato, quadri con magiche figure soprattutto femminili, dai caratteri somatici ripetuti (volti e colli affusolati, occhi come fessure semiaperte) che , solo dopo la sua morte prematura, per tubercolosi, riscossero successo tra il pubblico.

Giovanni Boldini, riprese la pittura dei Puristi del Trecento toscano. Artista della Belle Epoque, in cui trionfò un periodo di benessere e di sviluppo economico di fine XIX secolo, oltre alla pittura di paesaggi, ci ha lasciato, nella ritrattistica, immagini di giovani, distinte signore “da sogno”, di ambienti aristocratici o altoborghesi, in uno stile originale, spigliato, raggiunto dall’artista in età matura, mentre s’ispirò, ad inizio della sua carriera, al movimento dei Macchiaioli fiorentini, di metà Ottocento.

V. post n.54 sui Macchiaioli.

N.87 La natura italiana: laghi, stagni, oasi, paludi da salvare

3 Febbraio 2015 Commenti chiusi

Queste 29 zone umide, tra cui forse alcune poco conosciute, del nostro Paese

Bacino dell’Angitola, Lago dei Monaci, Lago di Barrea, Lago di Caprolace, Lago di Fogliano, Lago di Nazzano, Lago di Sabaudia, Lago di Tovel , Lagustelli di Percile, Oasi di Castelvolturno o Variconi, Ortazzo e Ortazzino, Palude di Colfiorito, Pialassa della Baiona e Risega, Punta Alberete, Stagno di Cabras, Stagno di Cagliari, Stagno di Corru S’Ittiri, Stagni di San Giovanni e Marceddì, Stagno di Mistras, Stagno di Molentargius, Stagno di Pauli Maiori, Stagno di S’Ena Arrubia, Stagno di Sale Porcus, Valle Averto, Valle Bertuzzi , Valle Campotto e Bassarone, Valle di Gorino, Valle Santa, Valli residue di Comacchio.

hanno un carattere che le accomuna, assieme ad altre 24 località, tra cui 3 oasi WWF, di 15 regioni italiane. Volete provare ad indovinarlo?

Legambiente vuol far conoscere questi luoghi straordinari. Il 2 febbraio era la Giornata Mondiale delle zone umide, per celebrare luoghi fondamentali per la conservazione della biodiversità terrestre,  tra gli ecosistemi più a rischio. Nell’ultimo secolo, oltre il 64% delle zone umide sono scomparse.

N.86 Le Accademie

22 Gennaio 2015 Commenti chiusi


Platone nel 387 a.C. fondò una scuola filosofica, l’Accademia, che prendeva il nome dalla località , un bosco, presso Atene , dedicato all’eroe Accademo.

All’inizio del V secolo una nuova scuola venne fondata come centro del neoplatonismo, chiusa, poi dall’imperatore Giustiniano nel 529.

Varie associazioni di artisti dei secoli successivi ripresero la denominazione di Accademia.

A Firenze si creò l’Acc. Platonica nel 1459, la Sacra Acc. Fiorentina nel 1540,  quella del disegno nel 1562, della Crusca  nel 1583.

A Roma quella di S.Luca nel 1577.L’attuale Accademia Nazionale di S.Luca sorse, attraverso alterne vicende fra la seconda metà del Cinquecento e la prima del Seicento, dall’antica Università delle Arti della Pittura di Roma. 

V.post n.43 e n. 11 sull’Arcadia e sulla formazione dell’italiano

N.85 Giacomo Puccini e Turandot

19 Dicembre 2014 Commenti chiusi

Compositore toscano (1858-1924), discendente da una famiglia di musicisti del 1700. Studiò all’Istituto musicale Pacini di Lucca, poi, nel 1880, al Conservatorio di Milano.

Le sue prime composizioni furono per organo, alcune musiche sacre, un Mottetto ed un Credo.

Ebbe il primo successo con Le Villi, opera fantastica, poi con l’Edgar. Seguirà Manon, ed altre opere che, tranne la Bohème e in un primo momento Butterfly, ebbero  tutte un esito favorevole in molti teatri del mondo.

P. seguì la tradizione dell’Ottocento, innovandola, con  originalità: la melodia era indirizzata da tutto il testo nella sua interezza e dal sentimento.

P. trattò diverse epoche: la fine del Duecento, l’ultimo periodo del Seicento, la seconda metà del Settecento (in Manon Lescaut), il 1830 (nella Bohème), la sua epoca (in Butterfly), con un po’ d’esotismo, con frammenti popolari, con una cantata, un madrigale, un minuetto.

Si occupò di tutti i generi: lirico (Manon, Bohème), drammatico- tragico (Tosca, Tabarro),  mistico (Suor Angelica) e comico (Gianni Schicchi).

Nel programma del 2015 del Teatro alla Scala di Milano verranno rappresentate la Tosca, la Bohème e la Turandot, in occasione dell’EXPO. Turandot è un’opera in 3 atti in cui la trama  narra di una bellissima  principessa della Cina (Turandot) nella quale si era incarnato lo spirito di una sua antenata violentata e uccisa. Da questo nasceva l’orrore di Turandot per gli uomini. L’Imperatore suo padre (Altoum) le fa però pressione affinché si sposi.  Turandot accetta di sposare solamente il giovane nobile che sarà in grado di sciogliere i tre enigmi da lei proposti: se fallirà, però, costui morirà. Calaf, principe dei Tartari, innamorato della principessa “bella di ghiaccio”, riesce a risolvere i tre  enigmi. Turandot è disperata e Calaf le propone, a sua volta, un enigma: se prima dell’alba la Principessa riuscirà a scoprire il suo nome, egli morirà, altrimenti diventerà il suo sposo. E così accade. Calaf rivela il suo nome, Turandot, inoltre, s’innamora a sua volta di lui ed accetta le nozze.
La partitura pucciniana è rimasta incompiuta a causa della prematura scomparsa di Puccini nel 1924.

 

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N. 84 Guardia nobile e di rocca di S.Marino

11 Dicembre 2014 Commenti chiusi

La Repubblica di San Marino è un piccolo Stato, nella repubblica italiana, tra Emilia-Romagna e Marche. Ha un’estensione territoriale di circa 60 km² e 32.193 abitanti, è membro del Consiglio d’Europa e delle Nazioni Unite . Dal 2008 il centro storico (tra l’altro con la basilica di San Marino, alcuni conventi del XIV e XVI secolo, il Teatro Titano del XVIII secolo, il Palazzo Pubblico del XIX secolo) e il monte Titano sono diventati patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

La Guardia del Consiglio Grande e Generale o Guardia Nobile venne istituita nel 1741 per proteggere i Capitani Reggenti ed i componenti del Consiglio Grande e Generale. Questi militari indossano la divisa blu con ornamenti gialli, accompagnano i Diplomatici nelle cerimonie di presentazione delle credenziali, i membri di Governo e  i capi di Stato stranieri in visita, alzano e ammainano la bandiera nelle cerimonie, vigilano durante le sedute del Parlamento sammarinese e d’Arengo a Palazzo Pubblico.

La Guardia di Rocca, invece, è formata dal nucleo dei guardiani di rocca e dalla Compagnia d’Artiglieria, sorta nel 1754.Indossa divise dal colore verde acceso, presta servizio d’onore al Palazzo Pubblico. Era la guardia del forte di un tempo e costituiva l’artiglieria. Oggi vigila sulle vie d’accesso alla repubblica, svolge il servizio di sentinella, il cambio di guardia nelle sedi istituzionali più importanti, Palazzo Pubblico e Palazzo Begni. Ha compiti di controllo e di polizia doganale, accerta le violazioni amministrative, controlla la circolazione, scorta i valori.

N.83 La guardia svizzera

6 Dicembre 2014 Commenti chiusi

La Guardia svizzera pontificia è un corpo armato al servizio del papato dal 22 gennaio 1506, ancora operativo.

Papa Sisto IV stipulò un accordo, nel 1479, con la confederazione svizzera per reclutare mercenari elvetici. Il 22 gennaio 1506, 150 mercenari elvetici entrarono per la prima volta in Vaticano per difendere e servire Papa Giulio II.

Le guardie svizzere oltre a scortare il Papa, parteciparono a varie battaglie, come quella del 6 maggio 1527 durante il sacco di Roma, salvando Papa Clemente VII. Dei 189 svizzeri rimasero vivi solo i 42 che, all’ultimo momento, avevano accompagnato Clemente VII, nella fuga nel passaggio che collega il Vaticano a Castel Sant’Angelo. Il Papa ottenne che gli svizzeri sopravvissuti fossero inclusi nella nuova Guardia: solo 12 di essi accettarono.

Con la conquista di Roma da parte delle truppe italiane nel 1870, le guardie svizzere rimasero a difesa personale del Papa e Papa Pio X nel 1914 stabilì il numero dei militari in 100. Papa Pio XII portò il numero delle guardie svizzere ad oltre 300.

L’uniforme ufficiale delle guardie svizzere è a strisce di colore blu, rosso e arancione, di stile rinascimentale.

La divisa da lavoro è invece costituita da casacca e pantaloni  blu e basco nero.

N.82 Il primo vocabolario italiano

28 Novembre 2014 Commenti chiusi

Il primo vocabolario della lingua toscana fu prodotto  nel 1612 dall’ Accademia della Crusca, nata nel gennaio 1583, per ritornare alla lingua di Dante Aligheri , dolce lingua da adottare  come lingua italiana letteraria.

Gli Accademici fiorentini De Rossi, Salviati, Grazzini e altri iniziarono a preparare il contenuto del vocabolario nel 1602 e seguirono uno schema di lavoro preciso e regolare: copiarono singolarmente una carta di Boccaccio (1313-1375), una di Dante (1265-1321), una di Petrarca (1305-1374) alla setttimana, ne sottolinearono i termini in ordine alfabetico, per poi discutere sull’uso del greco e del latino, sullo stile, sull’ortografia, sull’impiego di esempi e nel predisporre le singole voci.

Oltre ai letterati trecentisti sopracitati, s’ispirarono a qualche autore del 400 e 500 e all’Ariosto(1474-1533) e al Machiavelli (1469-1527).

V.Post n.11 sulla Storia della formazione dell’italiano e post n.86 sulle Accademie

N.81 Non tutti sanno che …. gli uomini illustri: A.Volta

3 Novembre 2014 Commenti chiusi

Alessandro Volta (Como 1745-1827), pur avendo iniziato a parlare a 7 anni e non avendo mai conseguito una laurea in fisica, tuttavia,  da autodidatta, studiò diverse lingue straniere, chimica , fisica  e scoprì alcune leggi come quella sulla dilatazione uniforme dell’aria, basandosi su un metodo scientifico sperimentale rigoroso. Osservava i fenomeni della natura con precisione, applicava la logica, effettuava continui esperimenti, viaggiava all’estero per confrontarsi con altri colleghi. Amava insegnare: dopo qualche incarico al ginnasio di Como,  divenne titolare della cattedra di Fisica sperimentale all’Università di Pavia. Dopo l’elettroforo perpetuo, l’aria infiammabile (metano), la pistola flogopneumatica, l’eudiometro per l’analisi del volume dei gas, la teoria sui conduttori elettrici, il condensatore, a 55 anni inventò la pila, generatrice di forza elettromotrice, che trasformava l’energia chimica in energia elettrica.         .          In poche parole : modesto, amabile di carattere, geniale studioso, fervente cattolico

                                                     Un suo detto:   niente s’asciuga più presto di una lacrima

N. 78 The Commonwealth di 2 miliardi di persone

23 Settembre 2014 Commenti chiusi

Common e wealth letteralmente significa bene comune, in latino si direbbe res publica, cosa pubblica.

C’è chi traduce, invece, benessere comune. Di fatto è una comunità di 2 miliardi di persone (in India sono 1 miliardo) delle ex colonie dell’Impero britannico.

Nel XVI secolo c.w. indicò la comunità dei cittadini, nel XVII secolo lo Stato britannico. Dal 1840 c.w. venne usato nel significato attuale di unione delle ex colonie dell’Impero britannico.

Il commonwealth britannico nacque nel 1926 per unire vari Stati di 5 diversi continenti (America, Oceania, Africa, Asia, Europa) dell’Impero inglese, nel settore economico e culturale.

Nel 1949 mutò l’organizzazione: da allora divenne Commonwealth delle Nazioni.

All’interno di essa vi sono 54 Stati che si possono dividere in 2 gruppi :

Il primo gruppo comprende 16 Paesi che riconoscono la regina Elisabetta II come loro sovrana e Capo di Stato, tra questi 10 in America: Antigua e Barbuda, Bahamas, Barbados, Belize, Canada, Giamaica, Grenada, Saint Kitts e Nevis, Saint Vincent e Grenadine; Australia, Isole Salomone, Papua e Nuova Guinea, Nuova Zelanda, Tuvalu, 5 in Oceania. Infine il Regno Unito, in Europa.

Ognuno di questi Stati ha una propria politica estera, interna, economica. La regina Elisabetta II ha un ruolo simbolico, in quanto, a livello esecutivo, Kamalesh Sharma, indiano, dal 2008 è segretario generale.

Il secondo gruppo comprende i restanti 38 Paesi, dotati di un proprio Capo di Stato. Tra questi anche altre 6 monarchie, oltre a quella britannica.

 

 

N.77 La storia della medicina

12 Settembre 2014 Nessun commento

In Babilonia una casta di medici professionisti esercitò l’ attività sanitaria secondo le regole del codice di Hammurabi (1700 a. C.), in cui erano fissati anche gli onorari dei chirurghi e le sanzioni per fatti colposi.

In Egitto preziosi papiri, tra cui quello di Ebers (1550 a. C. circa), contennero ricette mediche, precetti igienici, operazioni.

La medicina cinese ha origini assai remote, poco certe. Essa possedette conoscenze farmacologiche vaste e, tra le sue tecniche, alcune pratiche terapeutiche come l’agopuntura.

Nonostante influenze religiose (che impedirono anche lo studio dell’anatomia umana), la medicina indiana ebbe alcuni elaborati concetti di patologia, interessanti rilievi prognostici, numerose prescrizioni igieniche e terapeutiche.

Nel mondo greco  i primi studi di ordine biologico sembrano essere sorti  a Crotone, con Alcmeone (VI sec. a.C.) che fece ricerche di anatomia sugli animali ed usò il metodo congetturale.

In Asia Minore a Coo (VI-V sec. a.C.)  in medicina dominava una visione complessa e unitaria delle malattie. Lo stato di salute e di malattia erano dovuti ad un’armonica o alterata mescolanza degli umori fondamentali del corpo.

La dottrina umorale, sviluppata, poi, soprattutto da Ippocrate di Cos ( 460-377 a.C.), il più grande medico dell’antichità, dominò per oltre due millenni. Lo studio  clinico del malato divenne organico e metodico, per giungere a formulare una diagnosi, dopo un interrogatorio minuzioso ed un’ispezione del paziente. Importanti furono i precetti di ordine igienico: ginnastica, massaggi, bagni, alimentazione idonea.

In età imperiale romana Galeno di Pergamo (130- 200 ) si concentrò sull’osservazione e sull’esperimento.  In fisiologia applicò il metodo della vivisezione. Fu la massima autorità fino al Rinascimento.

I notevoli contributi dati dagli autori del mondo arabo alla farmacoterapia ed alla chirurgia  influenzarono le concezioni biologiche di Aristotele, di Ippocrate e Galeno. Tra i grandi medici arabi si ricordano Albucasis (936-1013)  ed il persiano Avicenna (980-1037), Ibn   Sīnā, il cui Canon totius medicinae fu  il più autorevole testo di medicina fino a tutto il XVI secolo.

Nell’Alto Medioevo sorsero, vicino ai monasteri benedettini, i primi centri di tipo ospedaliero. Durante l’ epidemia di peste del 1348 si adottarono importanti misure igieniche (tra cui l’istituzione della quarantena), seguendo le norme delle leggi sanitarie.

Leonardo da Vinci ( 1452-1519)   , infine,  realizzò la prima iconografia anatomica scientifica, ma le sue scoperte rimarranno  ignorate per lunghi periodi, secoli, addirittura.  

Fonte : Enciclopedia Treccani

N. 76 Tre torri, tra cui la più alta italiana, a Milano

30 Agosto 2014 Nessun commento

UniCredit Tower sono tre edifici, progettati dallo studio statunitense Pelli Clarke Pelli Architects, in una zona del centro di Milano, secondo avanzati principi di sostenibilità ambientale.

     La torre maggiore di UniCredit Tower è oggi l’edificio più alto d’Italia (232 m) grazie allo Spire, una specie di  guglia  alta 78 metri,  con un rivestimento per il 10% di vetro e per il 90% di lamiere perforate.

      Lo Spire, dalla forma  a spirale aperta,  è l’apice della torre alta quattro volte quella di Pisa e due volte il Duomo di Milano ( alto 108.50 m ).

     I tre edifici sono alti  232 metri , 100 metri ,  50 metri ed hanno ricevuto dall’US Green Building Councilla certificazione di LEED Gold per la loro sostenibilità ambientale globale : 22,5% di risparmio energetico, 37,3% di riduzione dell’utilizzo di acqua potabile negli edifici, 100% di riutilizzo di acqua piovana, 93% di riciclo dei rifiuti da cantiere, 20,5% di  riciclo utilizzato nelle costruzioni e 41% di materiali di costruzioni di provenienza locale.

      Il complesso Quartier Generale del Gruppo UniCredit accoglie 4.000 dipendenti.

N.74 Samantha Cristoforetti sarà la prima donna italiana nello spazio

8 Luglio 2014 Nessun commento

Dopo l’astronauta Luca Parmitano, la  milanese Samantha Cristoforetti andrà nello spazio, nella missione Futura.

Samantha si è laureata, nel 2001, all’Università Tecnica di Monaco di Baviera, con un master in ingegneria meccanica, ha frequentato l’Accademia Aeronautica di Pozzuoli, in Italia. Dal 2005 al 2006 è stata alla Sheppard Air Force Base in Texas. E’ diventata pilota da guerra dopo  l’addestramento della Euro-NATO Joint Jet Pilot.

Ha pilotato gli MB-399 per il 51° Stormo Bomber, ad Istrana, poi al 101° Squadrone, 32° Stormo Bomber, di base a Foggia. E’ stata  assunta come astronauta ESA nel 2009.

Nel 2012 è stata assegnata ad una missione dell’ Agenzia Spaziale Italiana a bordo della  Stazione Spaziale Internazionale, il cui lancio è previsto a fine 2014, dal cosmodromo in Kazakistan. Samantha si sta addestrando sui sistemi della Stazione, sulla navicella spaziale russa Soyuz, in robotica ed in attività extra veicolari,  in Canada, in Giappone, Russia, negli USA.

Sulla navicella Soyuz con Samantha Cristoforetti,  nella missione Futura , partita a fine di novembre del 2014,  sono presenti, per 6 mesi,  il cosmonauta Anton Shkaplerov, il comandante, astronauta della NASA Terry Virts .

L’astronauta italiana effettuerà esperimenti scientifici sulla fisiologia del corpo umano, sul rapporto cibo e salute, informando anche attraverso il sito web  «Avamposto 42»  luogo di discussione e d’incontro. L’Expo 2015 di Milano, che tratterà soprattutto  di alimentazione, arriverà anche nello spazio. Samantha porterà in orbita anche il caffè, che sarà  non solo un saporito cibo dell’astronauta, ma anche un prodotto tipicamente italiano, apprezzato nel mondo.

 V.Post N.44 Luca Parmitano e l’ISS

N.73 Paola Castagnoli, immunologa della biomedicina italiana

3 Luglio 2014 Nessun commento

Paola Castagnoli è Professore Ordinario di Immunologia e Patologia Generale presso l’Università di Milano-Bicocca, ha pubblicato su riviste internazionali oltre 180 lavori , è stata postdoctoral fellow alla Stanford University, visiting scientist al MIT di Boston, fa parte dello Scientific Advisory Board del Max Plank Institute for Infectiology di Berlino.

Arrivò a Singapore nel 2007 per creare e dirigere un centro di ricerca, SIgN, Singapore Immunology Network, e un campus, Biopolis, in cui sono sorti 20 istituti di biomedicina e ingegneria, 10 istituti di ricerca in campo biomedicale e 10 istituti di ingegneria bioinformatica e scienza dei materiali .

A Biopolis  (πόλις in greco significa città, βίος significa vita: città della vita) lavorano circa 3.000 ricercatori, metà stranieri, di 26 lingue diverse, 27 ricercatori capi- laboratorio provengono da 15 Paesi, di cui 6 italiani. Sono nate varie partnership con Istituti di ricerca e università europee e italiane.

Qui si studia la risposta immunitaria alle malattie infettive ed infiammatorie sia nella popolazione asiatica, che in quella caucasica. Sono stati sottoscritti 12 accordi con grandi aziende farmaceutiche, soprattutto europee, in quanto per le aziende farmaceutiche, che hanno studiato l’effetto dei farmaci solo in Occidente, queste ricerche sono molto importanti per entrare nel mercato cinese.

Fonte: www.aspeninstitute.it

——-News  nelle Neuroscienze in Italia———–

Il 3 luglio 2014 è nato  il Centro di ricerche e formazione Neuro-Mi , che porrà in sinergia le diverse competenze nel campo della biotecnologia, medicina cellulare, molecolare, nanomedicina, per approfondire le conoscenze sul sistema nervoso e sulle funzioni cognitive.

Un collegamento utilissimo tra la ricerca e l’assistenza terapeutica.

Un grazie all’Università Bicocca di Milano, la stessa in cui la Prof.ssa Castagnoli è docente, ed un “ in bocca al lupo” per raggiungere traguardi importanti.