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Archivio per la categoria ‘Educazione ragazzi’

N.105 Ada Negri e Maria Montessori, nate nel 1870

9 Maggio 2016 Commenti chiusi

Nate nello stesso anno il 1870 , Ada (1870-1945),  lombarda di Lodi,  poetessa e scrittrice, fu l’ unica donna ammessa all’Accademia d’Italia.

Maria, (1870-1952) marchigiana di Chiaravalle (An), laureata in medicina fu pedagogista e scienziata. Inventò un metodo scientifico e didattico per i bambini handicappati, ma anche estensibile a tutti i bambini, in cui la scuola si adatta agli alunni e l’insegnante assiste e non insegna. I bimbi usano il materiale didattico con spontaneità.

Fondò la prima “Casa dei Bambini” nel 1907 a San Lorenzo in Roma, fece battaglie femministe anche in Europa ( Spagna, Gran Bretagna, Olanda) ove viaggiò e visse anche in India.

V. Versi d’autrice da riscoprire    Post del 12 dicembre 2015

Versi d’autore da riscoprire

1 Ottobre 2015 Commenti chiusi

Sera d’ottobre

Venne la sera ed abbuiò le strade.

Stridule, qua e là, di più colori

correan le foglie….  ……   (omissis)

1891

Giovanni Pascoli (1855- 1912)

N.93 Milano, sede di Expo 2015

11 Maggio 2015 Nessun commento

Milano divenne cristiana all’inizio del II secolo, fu sede di Vescovi,  con Ambrogio e di Imperatori, con Teodosio.

Fu capitale dell’Impero Romano d’Occidente dal 383 al 404.

Nei secoli XI-XII, in età comunale, si susseguirono lotte tra il  Papato e l’Impero.

Federico I, detto il Barbarossa, distrusse Milano nel 1162.

Nel 1167 la Lega dei Comuni sconfisse il Barbarossa a Legnano.

Dal 1535 al 1706 la città lombarda fu sotto la dominazione spagnola.

Poi  dal 1707   sotto quella austriaca.

Nel 1796, abbandonata dagli Austriaci, passò a Napoleone,  accolto dai milanesi con entusiasmo.

Divenne Repubblica Cisalpina nel 1797 e fu autonoma in ambito amministrativo. Divenne capitale della Repubblica Italiana nel 1802 e del Regno italico nel 1805.

Ancora  sotto i Francesi e poi gli Austriaci fino al 1848.

I milanesi, nelle 5 giornate di Milano del 1848, si liberarono da soli degli Austriaci e spinsero i popoli della  penisola a muoversi per ottenere l’unità d’Italia.

Seguirono i moti del 1853 e il governo dell’Arciduca Massimiliano.

Con l’inizio del secolo XX divenne centro della grande industria italiana.

V. Post n. 100

 

N.87 La natura italiana: laghi, stagni, oasi, paludi da salvare

3 Febbraio 2015 Commenti chiusi

Queste 29 zone umide, tra cui forse alcune poco conosciute, del nostro Paese

Bacino dell’Angitola, Lago dei Monaci, Lago di Barrea, Lago di Caprolace, Lago di Fogliano, Lago di Nazzano, Lago di Sabaudia, Lago di Tovel , Lagustelli di Percile, Oasi di Castelvolturno o Variconi, Ortazzo e Ortazzino, Palude di Colfiorito, Pialassa della Baiona e Risega, Punta Alberete, Stagno di Cabras, Stagno di Cagliari, Stagno di Corru S’Ittiri, Stagni di San Giovanni e Marceddì, Stagno di Mistras, Stagno di Molentargius, Stagno di Pauli Maiori, Stagno di S’Ena Arrubia, Stagno di Sale Porcus, Valle Averto, Valle Bertuzzi , Valle Campotto e Bassarone, Valle di Gorino, Valle Santa, Valli residue di Comacchio.

hanno un carattere che le accomuna, assieme ad altre 24 località, tra cui 3 oasi WWF, di 15 regioni italiane. Volete provare ad indovinarlo?

Legambiente vuol far conoscere questi luoghi straordinari. Il 2 febbraio era la Giornata Mondiale delle zone umide, per celebrare luoghi fondamentali per la conservazione della biodiversità terrestre,  tra gli ecosistemi più a rischio. Nell’ultimo secolo, oltre il 64% delle zone umide sono scomparse.

N.72 Collodi, scrittore per infanzia: il toscano che inventò Pinocchio

14 Giugno 2014 Commenti chiusi

Carlo Lorenzini (1826- 1890) adottò il cognome Collodi, in riferimento al paese natale della mamma Angelina Orzali, maestra, cameriera presso la nobile famiglia toscana dei Conti Garzoni Venturi, moglie di Domenico Lorenzini, cuoco presso i Conti Ginori.

Carlo, primogenito di dieci figli, di carattere vivace, iniziò gli studi ecclesiastici presso istituti religiosi.Quando il fratello Paolo diventò dirigente della Manifattura Ginori, divenne impiegato e giornalista.

Nel 1848 e nel 1859 partecipò come volontario alla 1a e 2a guerra d’indipendenza.

Collaborò a diversi giornali: dall’Italia musicale al giornale satirico-politico Il Lampione, a Scaramuccia, satirico-teatrale.

Nel 1856 scrisse Un romanzo in vapore ed usò per la prima volta lo pseudonimo di Collodi. Scrisse poi Il viaggio per l’ Italia di Giannettino, ricco di humour.Nel 1876 il primo volume dedicato all’infanzia I racconti delle fate, in cui tradusse fiabe francesi di Charles Pérrault.

Dopo qualche dramma e romanzo teatrale creò testi scolastici per l’infanzia.

Le avventure di Pinocchio venne inizialmente, dal 7 luglio 1881, pubblicato a puntate, come “Storia di un burattino” sul “Giornale per bambini” e, nel 1883, venne pubblicato interamente in un libro.

Ottenne un successo che lo stesso autore non potè apprezzare, in quanto morì nel 1890 a Firenze. Collodi venne seppellito nel cimitero fiorentino di San Miniato al Monte.

Le avventure di Pinocchio è stato tradotto in 260 lingue e dialetti, pubblicato in 187 edizioni

V.Post N.71 Pérrault, Basile

V.Post N.34 nella parte su Cartoon Movie e Pinocchio di D’Alò

N.67 Pedalando tra natura e lettura italiana

30 Aprile 2014 Commenti chiusi

Il Giro d’Italia in 80 librerie, scuole e biblioteche in viaggio, sulla via Francigena,  con libri scritti e letti,  arriva  il 1 maggio 2014 a  Les Mots, il Festival della parola di Aosta con un brindisi di vini valdostani………..

15 maggio 2014 Da Vercelli a Pavia  Doppio incontro dei ragazzi delle scuole con Sofia Gallo : la mattina alla Biblioteca di Vercelli…….

17-18 maggio 2014  Milano Ciclo-staffetta tra librerie e biblioteche, dalle 10 del mattino fino a notte……

Fonte:  http://www.letteraturarinnovabile.com/giro80-il-percorso-2014/

N.65 Gli adulti leggono ai bimbi: 23 aprile, giornata mondiale libro

9 Aprile 2014 Commenti chiusi

 In tutta Italia  sono sorti circa 400 progetti in 1195 comuni italiani, promossi da bibliotecari, pediatri, educatori, enti pubblici, associazioni culturali e di volontariato.

Ogni bambino ha diritto ad essere protetto da malattie, violenze, mancanza di affetto e d’ apprendimento.

Leggere ad alta voce, con assiduità, ai bambini in età prescolare, ha un’ influenza positiva, sia dal punto di vista relazionale tra bambino e genitori, che cognitivo (si sviluppano  precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura).

Nati per Leggere è promosso dall’Associazione Culturale Pediatri - ACP, che riunisce 3.000 pediatri italiani per scopi culturali, dall’Associazione Italiana Biblioteche – AIB di oltre 4.000 bibliotecari, biblioteche, centri d’informazione e dal Centro per la Salute del Bambino – ONLUS- CSB, che ha come fini formazione e solidarietà per l’infanzia.

Nati per leggere organizza con scuole e biblioteche del Veneto e d’Italia, in collaborazione con ALI, Associazione librai italiani :

- FLASHBOOKMOB: un’iniziativa che prevede il ritrovo in piazza di molte persone, ciascuno con il suo libro preferito in mano che, ad un certo momento prefissato, iniziano a leggere il proprio libro.

- CI METTO LA FACCIA: una campagna nazionale per dare visibilità ai volti dei tanti lettori d’ Italia. 

Fonte: http://www.natiperleggere.it/index.php?id=102&tx_ttnews%5Btt_news%5D=178&cHash=2db0304b706ed80a310e15f61df70165

V. Post n. 36

http://ideabrillante.blog.tiscali.it/2013/04/22/n-36_-23-aprile-giornata-del-libro-una-rosa-in-dono/

 

 

N.39 Volare, oh, oh. Volo in mongolfiera, ad agosto, a Reggio Emilia

21 Maggio 2013 Nessun commento

    Di tanto in tanto  voliamo con la mente in mondi lontani, immaginiamo anche ad occhi aperti, inventiamo protagonisti, ambientazioni e storie. Nascono i sogni, avventure fantastiche,  al di fuori della vita reale. E’ un bisogno di “respirare aria pulita”, risponde alla nostra sete d’ infinito, appaga il nostro spirito. E’ come volare in mongolfiera….

Dal 7 all’11 agosto 2013, a Reggio Emilia: 26° Campionato Italiano di Volo in mongolfiera. 

Joseph-Michel Montgolfier  (1740 -1810), col fratello Jacques-Étienne (1745 – 1799), inventò l’aerostato ad aria calda, contenuto in una rete, da cui pendeva una navicella. Il pallone venne chiamato, in loro onore, mongolfiera. I primi esperimenti furono fatti ad Avignone. La prima ascensione pubblica avvenne il 5 giugno 1783 ad Annonay, con un pallone di oltre 850 m3, costituito da un involucro di tela, rivestita di carta (i M. erano fabbricanti di carta). L’esperienza, con a bordo animali, fu ripetuta nell’estate stessa, e il 20 novembre di quell’ anno. L’Accademia delle scienze nominò i Montgolfier membri straordinarî, Luigi XVI diede loro varie onorificenze. Joseph ideò, poi, altre invenzioni: un paracadute, un calorimetro, un apparecchio per l’essiccamento della frutta a freddo…Vincenzo Monti scrisse nel 1784 Ode al Sig di Montgolfier.

Jean-François  Pilâtre De Rozier, chimico e fisico,  insieme al marchese François Laurent d’Arlandes, fece, nel 1783,  la prima ascensione in mongolfiera. In un altro tentativo di trasvolare la Manica con un aerostato, composto di un pallone superiore gonfiato con idrogeno, e d’ uno inferiore ad aria calda, Pilâtre De Rozier morì,  nel 1785.

In Italia, Agostino, Giuseppe e Carlo Gerli, aeronauti milanesi, con l’aiuto di Paolo Andreani (1763-1823), nobile milanese, pioniere dell aerostatica, costruirono una mongolfiera di 21,5 m di diametro, che volò con successo, nel 1784, in Italia per la prima volta, a Moncucco (Mi).

La mongolfiera è stata modificata, nei secoli successivi al XVIII, con l’uso di nuovi materiali (gli involucri sono in tessuti sintetici) e di nuove tecniche (il riscaldamento dell’aria è ottenuto per mezzo di un bruciatore a gas propano, alimentato da bombole).

 Fonte: Enciclopedia Treccani, Dizionario biografico degli  italiani Treccani. http://www.treccani.it/enciclopedia/gerli-agostino-giuseppe-e-carlo/. www.aerostati.it

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“Volare” la missione con Luca Parmitano, un siciliano, primo italiano a camminare nello spazio 

La quinta missione a lunga durata della Esa, Agenzia Spaziale Europea, la prima dell’Agenzia spaziale italiana, è avvenuta col lancio della Souyz il 28 maggio 2013, partita dal cosmodromo ♦ di Baikonour, in Kazakistan.  ( V. post n.44 )

Battezzata “Volare”, la missione è durata 166 giorni, durante i quali  Luca Parmitano,  astronauta dell’ESA, alla sua prima missione, catanese, 36 anni, maggiore dell’Aeronautica, medaglia d’argento al valore aeronautico, ha partecipato ad alcuni esperimenti dell’ESA nel campo della fisiologia dell’uomo, della biologia, della fisica, della scienza dei materiali e ha compiuto due attività extra-veicolari nello spazio per installare nuovi equipaggiamenti, ritirare quelli degli esperimenti conclusi. Parmitano sarà il primo italiano a passeggiare nello spazio.

Fonti: www.tiscali.it; www.galileonet.it , Anna Lisa Bonfranceschi, Luca Parmitano astronauta in missione; www.lescienze.it .

 Cosmodromo è   un  centro aerospaziale da cui si effettua il lancio di veicoli spaziali…….     (Segue in Continuazioni)

 

N.34 In latino, in Francia piace il fumetto Le petit Nicolas

10 Aprile 2013 Nessun commento

Nel 1960 René Goscinny (1926-1977) umorista, fumettista, ideatore di Lucky Luke, cow-boy silenzioso e, con Albert Uderzo (1927), di Asterix, creò, con il disegnatore Jean Jacques Sempé, Le petit Nicolas, un bambino chiacchierone, amante del divertimento e del gioco, goloso. Piacque ai bambini che si identificarono in lui, mentre gli adulti ne apprezzarono l’ironia. La storia della vita di questo personaggio venne pubblicata in un libro x ragazzi, in film e in televisione.

Da novembre 2012 ad aprile 2013, le avventure del petit Nicolas (Pullus Nicolellus nella lingua dei latini) sono state pubblicate tradotte in latino, con successo: il volume Pullus Nicolellus ha venduto circa 10.000 copie.

Una vecchia lingua viene adattata alle esigenze contemporanee e rinasce a vita nuova.

Fonte: Popotus, Avvenire 4 aprile 2013;Gianna Fregonara, Make up, La lettura, Corriere della Sera 31 marzo 2013.

L’immagine è del blog  http://www.lislesurtarn.info/2011/09/13/parisot-les-aventures-du-petit-nicolas-a-la-mediatheque/

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Dal latino è derivato l’italiano e le altre lingue romanze : francese, portoghese, spagnolo, romeno. Ogni italiano che studia il latino scopre le proprie origini, pone le basi per imparar bene la propria lingua e cultura. L’umanista, inoltre, è anche uno scienziato: con costanza e pazienza apprende le regole della grammatica, con creatività interpreta correttamente un brano, quando lo traduce. Chi traduce svolge un lavoro scientifico, di congetture per la risoluzione di problemi, applicando la razionalità, come uno scienziato, un fisico.

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Cartoon movie e Pinocchio di D’Alò, Lucio Dalla

A Lione, alla 15a edizione di “Cartoon movie” , forum per i professionisti del cartone animato, nel marzo 2013, è stato presentato il Pinocchio di Enzo D’Alò, scritto con Umberto Marino e disegnato dall’illustratore di fama internazionale Lorenzo Mattotti.Il film narra le avventure del burattino di legno di  Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini, 1826-1890), ha come colonna sonora  un brano del cantante Lucio Dalla, ( la sua ultima creazione prima della morte, avvenuta lo scorso 2012) e le voci di alcuni personaggi sono  di Rocco Papaleo e Paolo Ruffini.

Lorenzo Mattotti spicca per lo stile nuovo nell’animazione, fondato sulla cultura italiana, anche quella dell’Ottocento, del Rinascimento.

Fonte: Euronews, 12 marzo 2013————-

Per una visita virtuale al Parco di Pinocchio v.http://www.pinocchio.it/parco-di-pinocchio-c4/visita-virtuale-866.html .

V.Post N.72 Collodi sulla vita dell’inventore di Pinocchio

 

N.31 Virginia Woolf: fumetti per bambini

18 Marzo 2013 Nessun commento

L’ultimo manoscritto inedito di Virginia Woolf (1882-1941) per bambini è stato pubblicato in giugno 2013 dalla British Library di Londra. E’ costituito da vignette disegnate dal nipote della scrittrice, Quentin Bell, all’età di 13 anni, che raffigurano la vita delle famiglie Woolf e Bell, accompagnate da testi scherzosi, ideati dall’autrice.

Fonte: Adnkronos

La foto è tratta dal sito www.ilgiornale.it, http://www.ilgiornale.it/news/cultura/scarica-lebook-virginia-woolf-soli-299-euro-864956.html, http://pressandpolicy.bl.uk/Press-Releases/The-British-Library-releases-Virginia-Woolf-s-last-unpublished-work-providing-a-quirky-and-fascinati-638.aspx

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Sarà interessante scoprire quest’ aspetto sconosciuto della produzione letteraria della Woolf che ebbe una vita personale abbastanza travagliata. Chissà se anche nell’ideazione di fumetti e letteratura per l’infanzia avrebbe avuto successo, se solo avesse continuato a creare con costanza ed estro!

N.29 L’astronomia per ragazzi in 20 lingue. Teatro kamishibai

2 Marzo 2013 Nessun commento

Per stimolare i ragazzi alla conoscenza dell’astronomia nel sito http://www.unawe.org/kids/ 

Space Scoop, astronomy news service. The idea behind Space Scoop is to change the way science is often perceived by young children as outdated and dull subjects. By sharing exciting new astronomical discoveries with them, Space Scoop inspire children to develop an interest in science and technology.…

Le notizie possono essere lette in 20 lingue del mondo, 15 dell’Unione Europea. Tra le altre: arabo, cinese, indonesiano, inglese, islandese, italiano, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, russo, sloveno, spagnolo, swahili, tedesco, tetum, turco, ucraino, vietnamita. Tra queste lo swahili e il tetum forse sono le lingue generalmente meno conosciute dal pubblico.

Tra le news astronomiche.…Dall’emisfero settentrionale Orione è una costellazione facilmente visibile a occhio nudo nelle sere d’inverno, vicina a Betelgeuse, la stella rosso-arancione che sta sopra alle tre stelline della famosa cintura d’Orione,…..

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Il teatro Kamishibai

Il termine Kamishibai deriva dalle parole kami ‘ carta’ e shibai ‘ teatro’: teatro di carta. Il kamishibai è una forma d’espressione tradizionale giapponese, una narrazione per immagini che si diffuse in Giappone tra gli anni 30- 50 del XX secolo come teatro di strada. E’  un teatrino di legno in cui un narratore fa scorrere alcuni disegni che illustrano una storia.

Fonte:    http://it.unawe.org/resources/education/kamishibai1/

 

N. 12 Crossmedialità. Linguaggio fiabesco.Letteratura per l’ infanzia

14 Novembre 2012 29 commenti

In Contaminazioni, Letteratura per ragazzi e crossmedialità, Anna Antoniazzi,  dottore di ricerca in Pedagogia e assegnista presso la cattedra di letteratura per l’infanzia all’Università di Bologna, tratta del passaggio di temi e personaggi della tradizione narrativa nei nuovi media, individuando alcune forme di contaminazione e di ibridazione.

La letteratura per l’infanzia è disciplina di confine, che abbraccia molti linguaggi.

Per quanto riguarda la crossmedialità (secondo la definizione di Max Giovanoli, riportata in Contaminazioni, la “forma espressiva di un nuovo modo di raccontare, fondato su idee e storie capaci di segnare spazi di affinità determinanti tra i diversi mezzi di comunicazione”),

Antoniazzi distingue tra crossmedialità specifica che parte da un determinato soggetto (di cui sono un esempio i Pokemon, che passano dal cartoon, ai fumetti, ai videogame, ai giochi di ruolo, ai film animati e ai gadget) e crossmedialità tematica, in cui uno stesso tema viene approfondito attraverso vari mezzi di comunicazione.
Da sempre c’è un contatto stretto tra la multimedialità e il fiabesco: già il cinema muto ha attinto alla fiaba e alla letteratura per ragazzi.
I personaggi di fiaba rappresentano metafore di aspetti dell’umanità. E’ interessante notare l’evoluzione delle icone femminili dalle fiabe tradizionali ai videogiochi: il loro ruolo cambia, assumendo una valenza da protagoniste. Il film Avatar di James Cameron, secondo Antoniazzi, è un indispensabile riferimento per la comprensione dell’immaginario contemporaneo, così come  Blade Runner negli Anni Ottanta e Matrix alla fine degli Anni Novanta. Il protagonista di Avatar si addormenta per svegliarsi in un’altra realtà, così come faceva la Bella Addormentata. Il personaggio di Peter Pan per esempio nasce in teatro, passa nella letteratura e poi diventa sempre più complesso: Spielberg lo fa addirittura diventare adulto.
La crossmedialità non è nemica della tradizione, ma un  suo valido alleato.
Fonte : http://www.letteratura.rai.it/articoli/antoniazzi-il-fiabesco-e-la-crossmedialit

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Nella storia dei fumetti va anche ricordato il periodo in cui i fumetti apparvero in televisione. P.es Nick Carter , della cui  storia tratta il seguente link:http://spettacoli.tiscali.it/articoli/libri/12/11/nick-carter-40-anni-interviste-de-maria-varetto.html

Il fumetto rimaneva fisso nella striscia, non era ancora “disegno animato”, ma,  giunto in TV, incominciava a piacere anche agli adulti.

N.7 Linguaggio dei fumetti di W.Disney, S.Tofano – Splash, slam, smack

31 Ottobre 2012 1 commento

Walt DisneyA differenza di altri mass media, l’influenza del fumetto sulla lingua e sui ragazzi è oggi  diminuita rispetto  agli Anni Cinquanta Ottanta .

Nato negli Stati Uniti nel 1895, il fumetto giunge in Italia nel 1908, senza, però, per lungo tempo, le nuvolette.

Una striscia italiana dell’epoca di Topolino Il Signor Bonaventura,  di S. Tofano, utilizzava  diminutivi , espressioni da opera lirica (come ad es. giusto ciel!), uno stile delle filastrocche per bambini . Non era un fumetto contemporaneo, come grafica e lingua.

Tra le convenzioni del fumetto, una costante fu la presenza di ideofoni (parole onomatopeiche indicanti rumori o emozioni) da bang a boom, da slurp a smack provenienti, spesso, da parole inglesi di senso compiuto, come gulp «boccone, sorso» da to gulp =deglutire, mumble «mormorio» da  to mumble=borbottare, sigh «sospiro».

     Nacquero nuove parole con basi italiane, formate sul modello inglese con finale in consonante, come strap (strappare), sgrat (grattare), rasp (raspare), zomp (zompare, saltare), che si possono considerare pseudoanglicismi .

     Molti termini sono  passati ,poi,  dal fumetto all’italiano e sono stati registrati dai dizionari, come splash, slam. Tramite fumetti western come «Tex» e «Zagor»  gli ispanismi  trovano  per questa via un canale di diffusione nell’italiano contemporaneo. In genere  la testata scelse il tipo di linguaggio, per cui ad esempio «Corto Maltese» sfrutterà termini marinareschi (cacciatorpediniera,  piroga)

         Sono presenti, inoltre,  espressioni letterarie  o latineggianti, quali me misero, me tapinosursum corda, che  furono spesso impiegati nei primi fumetti Disney tradotti in Italia, con un uso ironico della letterarietà e del linguaggio parlato. Fin dai primi numeri di Topolino anche l’uso dei puntini di sospensione e la serie di più punti interrogativi ed esclamativi diventano una costante.

    La comicità nacque, prima di tutto, dall’ambientazione nel mondo di topi, paperi e altri animali.

    L’  influenza del parlato-scritto angloamericano non scese mai al di sotto della grammatica: la sintassi fu molto semplificata,  per le dimensioni esigue delle nuvolette.

   Altre particolarità furono le interiezioni   (sweeeshh, oohhh), il lettering (cioè delle modalità grafiche nell’uso delle parole), il grassetto per contrassegnare l’elevato volume della voce, l’emotività.