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Archivio per la categoria ‘Bibliofilia’

N.92 Dagli stracci al foglio di carta: le cartiere scaligere e Fabriano

11 Aprile 2015 Commenti chiusi

La carta in Italia nasce a Fabriano, nelle Marche, nel 1264.

   Il Gruppo Fedrigoni- Medioli di Verona, sorto nel settore industriale nel 1888, con 11 stabilimenti, di cui 9 in Italia,  produce 500 tipi di carta, tra cui quella per banconote, per la quale è leader mondiale.

  Nel  2002 Fedrigoni Medioli ha acquistato  dal Poligrafico e Zecca dello Stato, le Cartiere Miliani e lo storico marchio Fabriano.  

  La lavorazione, che dura 24 ore su 24, è innovativa: dalla triturazione di stracci all’ottenimento della pasta di cellulosa di eucalipto, dalla raffinazione alle tele di fabbricazione, alle presse, alla calandratura (che distende la carta in forma di fogli), fino all’essicazione.

Scrivere

2 Aprile 2015 Nessun commento

Scrivere è  qualcosa che nasce dal profondo e che vuole uscire, anche se nessuno apprezza il tuo sforzo o vuole versare un corrispettivo per leggere le tue opere.

Un libro è come un giardino: beato chi lo sa coltivare e fortunato chi taglia le sue rose per nutrire la sua anima e quella dei suoi lettori.

N.80 J.Gutenberg: i caratteri mobili di stampa

27 Ottobre 2014 Commenti chiusi

 L’invenzione del processo di stampa a caratteri mobili è attribuita ad un orafo tedesco, conoscitore del latino, Henne Genfleisch zur Laden zum GutenBerg, alias Johannes Gutenberg (tra 1394 e 1399-1468).  Gutenberg, dopo  l’uso dei nuovi caratteri mobili, dovette decidere come imprimerli sul foglio e con quale inchiostro .

La realizzazione dei caratteri mobili comportò ingenti costi. Nel 1445 fece i primi tentativi di stampa, per realizzare un progetto, la Bibbia , dovette reperire fondi e si mise in società con Johann Fust con cui stampò il primo libro a stampa. Ideò il torchio tipografico dopo 10 anni di studi, prendendo ispirazione dal torchio utilizzato per schiacciare l’uva. Dopo quindici anni  inventò una nuova miscela di inchiostro che non spandesse con la pressione del torchio e che si asciugasse più rapidamente.Per realizzare la Bibbia di Gutenberg furono necessari oltre tre milioni di caratteri tipografici.

 Una tradizione di origine secentesca, però,  sostenne che, prima di Gutenberg,  Panfilo Castaldi (1430-1487), medico di Feltre e tipografo a Milano, fosse l’inventore della stampa a caratteri mobili!!!

N.79 Vieusseux crea una biblioteca ottocentesca moderna

2 Ottobre 2014 Nessun commento

Giovan Pietro Vieusseux , (1799-1863), ligure di Oneglia, figlio di un commerciante ginevrino di olio e grano, ricoprì cariche politiche. A seguito di un lungo viaggio in Nord Europa e in Russia, dal 1814 al 1817  decise di dedicarsi al commercio del libro, a carattere imprenditoriale, ma anche per  favorire lo sviluppo del Paese.

Il 25 gennaio 1820 V. aprì a Firenze un punto di ritrovo, definito “stabilimento”, per fornire servizi per il pubblico: tre sale per la lettura e una per la conversazione, giochi come gli scacchi e la dama, un servizio di ristoro dal  vicino caffè,  apertura dalle ore 8 di mattina alle 22,  distribuzione, su abbonamento, dei volumi in lettura dalle ore 9 alle 17. Erano disponibili i migliori periodici internazionali, una biblioteca consultativa dei libri ed una circolante per il prestito dei volumi che trattavano d’educazione popolare, letteratura, scienza, agricoltura, viaggi, in quanto Vieusseux voleva favorire il progresso culturale e sociale del pubblico. Nel 1840 i volumi posseduti erano 20.000, i giornali 140 scientifici e letterari.

Oltre al gabinetto di lettura, V. ideò un’impresa editoriale, fondando nel 1821  la rivista «Antologia», che riprodusse articoli dei periodici europei più importanti e, fino alla sua chiusura da parte della censura nel 1832, vari “pezzi” di giornalisti professionisti, come Niccolò Tommaseo.

Il Gabinetto fiorentino divenne nell’Ottocento il riferimento fondamentale per gli intellettuali, gli imprenditori italiani e stranieri tra i quali, tra i tanti,  Arthur Schopenhauer, Alessandro Manzoni, Giacomo Leopardi.

N.69 Biblioteca dei Lincei e Corsiniana

14 Maggio 2014 Commenti chiusi

La Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana raggruppa le collezioni  conservate dell’Accademia dei Lincei e della famiglia Corsini.

   Nel 1883 la Biblioteca Corsiniana fu donata da Tommaso Corsini all’Accademia Nazionale dei Lincei,  quando vendette il palazzo di famiglia allo Stato italiano.

..Nel progetto culturale dell’Accademia dei Lincei, fondata nel 1603 da Federico Cesi, la biblioteca era, accanto al museo, il punto di riferimento per il “liceo”, luogo d’ incontro tra studiosi di varie discipline , secondo i molteplici interessi scientifici della prima Accademia, raccogliendo opere architettoniche, filosofiche, filologiche, letterarie, geografiche, matematiche, storiche, ma anche orientalistiche, astronomiche, astrologiche, ermetiche…..

   Alla morte di Cesi, nel 1630,  fu acquistata dal linceo Cassiano dal Pozzo. Nel 1714 seguì come acquirente il cardinale Alessandro Albani. Nel 1857 fu messa all’asta.  La Biblioteca dei principi Corsini è sorta grazie alla passione per il collezionismo librario nei secoli XVIII e XIX:libri d’oro miniati, incunaboli (l’editio princeps del De architectura di Vitruvio),  cinquecentine…..

La Biblioteca, oggi, è divisa in tre sezioni:

1. la Sezione Corsiniana contiene i libri acquistati da Lorenzo Corsini, poi Papa Clemente XII, (1730-40). Il cardinale Neri Maria Corsini costituì e aprì al pubblico il giorno 1° maggio 1754 la Biblioteca che raccoglie circa 40.000 unità bibliografiche. Le stampe sono oltre 130.000.

2 .la Sezione Accademica, col nucleo originario della Biblioteca Cesiana, l’Archivio Storico, i volumi pervenuti o acquistati. Formatasi nel 1848 nella sede lincea del Campidoglio, fu trasferita nel 1885 nel Palazzo Corsini e comprende anche pubblicazioni di Istituti scientifici e letterari, nazionali ed esteri, che pervengono in cambio. Ha oltre 500.000 volumi e di 305 manoscritti. Vari sono i Fondi, tra cui quello Verginelli-Rota, le collezioni librarie un tempo appartenute all’Accademia d’Italia (1926-1944), i volumi donati da Benito Mussolini, il Fondo del poeta romano Pascarella, i carteggi dei maggiori scienziati italiani dei secoli XIX e XX, Marconi,Volterra, Levi-Civita.

3. la Sezione Orientale, costituitasi nel 1924 con la donazione, da parte di Leone Caetani, duca di Sermoneta, della sua biblioteca , aggiuntasi al Fondo Michele Amari, acquisito nel 1885: in complesso circa 26.000 fra volumi e opuscoli .

La biblioteca ha avviato un’intensa campagna di digitalizzazione. E’ aperta al pubblico e le visite guidate sono previo appuntamento e partecipa al Servizio Bibliotecario Nazionale. Il catalogo è consultabile all’indirizzo http://www.sbn.it/. La raccolta dei periodici è stata inserita in parte nel catalogo in rete del CNR (ACNP), all’indirizzo http://acnp.cib.unibo.it/.

 Fonte: www.lincei.it

V.Post n.38 Biblioteca Vaticana

 

 

N.67 Pedalando tra natura e lettura italiana

30 Aprile 2014 Commenti chiusi

Il Giro d’Italia in 80 librerie, scuole e biblioteche in viaggio, sulla via Francigena,  con libri scritti e letti,  arriva  il 1 maggio 2014 a  Les Mots, il Festival della parola di Aosta con un brindisi di vini valdostani………..

15 maggio 2014 Da Vercelli a Pavia  Doppio incontro dei ragazzi delle scuole con Sofia Gallo : la mattina alla Biblioteca di Vercelli…….

17-18 maggio 2014  Milano Ciclo-staffetta tra librerie e biblioteche, dalle 10 del mattino fino a notte……

Fonte:  http://www.letteraturarinnovabile.com/giro80-il-percorso-2014/

N.65 Gli adulti leggono ai bimbi: 23 aprile, giornata mondiale libro

9 Aprile 2014 Commenti chiusi

 In tutta Italia  sono sorti circa 400 progetti in 1195 comuni italiani, promossi da bibliotecari, pediatri, educatori, enti pubblici, associazioni culturali e di volontariato.

Ogni bambino ha diritto ad essere protetto da malattie, violenze, mancanza di affetto e d’ apprendimento.

Leggere ad alta voce, con assiduità, ai bambini in età prescolare, ha un’ influenza positiva, sia dal punto di vista relazionale tra bambino e genitori, che cognitivo (si sviluppano  precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura).

Nati per Leggere è promosso dall’Associazione Culturale Pediatri - ACP, che riunisce 3.000 pediatri italiani per scopi culturali, dall’Associazione Italiana Biblioteche – AIB di oltre 4.000 bibliotecari, biblioteche, centri d’informazione e dal Centro per la Salute del Bambino – ONLUS- CSB, che ha come fini formazione e solidarietà per l’infanzia.

Nati per leggere organizza con scuole e biblioteche del Veneto e d’Italia, in collaborazione con ALI, Associazione librai italiani :

- FLASHBOOKMOB: un’iniziativa che prevede il ritrovo in piazza di molte persone, ciascuno con il suo libro preferito in mano che, ad un certo momento prefissato, iniziano a leggere il proprio libro.

- CI METTO LA FACCIA: una campagna nazionale per dare visibilità ai volti dei tanti lettori d’ Italia. 

Fonte: http://www.natiperleggere.it/index.php?id=102&tx_ttnews%5Btt_news%5D=178&cHash=2db0304b706ed80a310e15f61df70165

V. Post n. 36

http://ideabrillante.blog.tiscali.it/2013/04/22/n-36_-23-aprile-giornata-del-libro-una-rosa-in-dono/

 

 

N.60 In Norvegia tutti i libri convertiti in digitale

7 Febbraio 2014 Commenti chiusi

La Norvegia è il primo paese a convertire in digitale  tutti i libri esistenti scritti in lingua norvegese.

La Biblioteca Nazionale Norvegese ha ideato sul portale Bokhylla.no ( “libreria” , in italiano) il progetto Bokhylla, per far conoscere ai norvegesi ed ai ricercatori stranieri che lo richiedono, testi  in disuso e trovarne altri difficili da avere. Gratuitamente si possono consultare le opere che hanno avuto il consenso degli autori ad essere trasformate in e-book.

Scrittori come Ken Follet,  Knut Hamsun, Stephen King e altri hanno aderito all’iniziativa, vedendo incrementati i loro guadagni. Il sito internet ha avuto una crescita di visitatori da 185.000 a 860.000, senza diminuire le vendite dei libri nella forma tradizionale.

  Fonte:http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2014/01/24/norvegia_biblioteca_nazionale_libri_gratis_online.html

——V. post n.38  bis su British Library

 

 

 

 

 

 

 

N.59 Dal racconto a voce alla fiaba scritta dei fratelli Grimm

2 Febbraio 2014 Commenti chiusi

 Jacob e Wilhelm Grimm  (1785-1863) (1786-1859) non furono autori di favole inedite, le annotarono, come cronisti, mentre le ascoltavano da altri. Le fiabe furono raccolte dai fratelli Grimm.

 Nel 2005 l’UNESCO ha posto la  loro raccolta di fiabe nel Registro della Memoria del Mondo http://unesco.de/mow.html?&L=2

Le favole dei fratelli Grimm sono  esempi di narrativa popolare di diversi autori.Poi, quando, agli inizi del XIX secolo, venne meno la tradizione orale, i Grimm decisero di scrivere queste favole di autori diversi da loro .

Iniziarono a raccogliere le fiabe, che le persone, di solito donne, raccontavano. Marie Hassenpflug, colta e di buona famiglia, Dorothea Viehmann, furono due narratrici. Da piccola Dorothea Viehmann aveva ascoltato nell’osteria di suo padre, le storie raccontate dai viaggiatori. Nel quadro I fratelli Grimm dalla narratrice di fiabe, di Louis Katzenstein (1822-1907) della fine del XIX secolo, Jacob e Wilhelm Grimm sono ritratti come cronisti in ascolto di Dorothea Viehmann. Uno dei due fratelli Grimm più sullo sfondo, trascrive su un libro la fiaba che viene raccontata.

Cenerentola è una fiaba probabilmente proveniente dalla Cina o, secondo altri, dall’antico Egitto, narrata in innumerevoli versioni, in vari stati del mondo.

In Occidente le versioni più note sono quella di Charles Pérrault (1628-1703)(che trascrisse una fiaba di Giambattista Basile, 1566-1632) e quella dei fratelli Grimm. L’omonimo film Cenerentola di Walt Disney , del 1950, è una versione del XX secolo. 

V.Post N.71 su Pérrault e Basile

Fonti: Sabria David, La fiaba vive. La nascita di opere aperte, dalla narrativa popolare a Wikipedia

http://www.slow-media.net/sabria-david  ;    Goethe Institut Italien  2013  www.goethe.de

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Mi sorge spontaneo riflettere sull’epoca in cui vissero i Grimm, la fine del 700. Quando i due fratelli  erano ancora adolescenti in Italia, a Recanati, nasceva il geniale poeta e scrittore Giacomo Leopardi  (1798-1937).

 

 

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N. 48 Bicicletta e lettura : giro d’Italia in 80 librerie

19 Settembre 2013 Nessun commento

In collaborazione con FIAB, Associazione Italiana Biblioteche, Associazione Librai Italiani, Associazione Italiana Editori, Società Dante Alighieri, Parchi Letterari d’Italia, Rossignoli, Salone del Libro di Torino, in Toscana dal 6 al 29 settembre 2013 si terrà il giro d’Italia in 80 librerie , una staffetta ciclistica, culturale, attraverso le regioni italiane. Da settembre 2013 a luglio 2015 librerie e biblioteche ospiteranno iniziative creative attinenti al mondo dello sport su due ruote, della cultura e  della gastronomiaIl giro proseguirà anche nel 2014 e 2015. 

Un evento culturale, ambientale :  librai e bibliotecari, editori, giornalisti, attori, scrittori, uomini di cultura parteciperanno in bicicletta, ma saranno affiancati da chiunque ami andar in bicicletta, nelle grandi città, dove si svolgeranno ciclo-staffette, lungo il mare, i laghi, le colline, sulle strade del vino. Ogni tappa sarà collegata ad un evento che si terrà in biblioteca, libreria, piazza, spiaggia.

Il Tour è partito il 6 settembre da Forte dei Marmi, sarà di 11 tappe in Toscana, poi ripartirà a maggio 2014 dal Salone del Libro di Torino, in luglio 2014 a Messina, dopo 24 tappe. A settembre dello stesso 2014, altre 9 tappe collegheranno Bellinzona a Milano. Nel 2015 partirà dalla Puglia, seguirà la dorsale adriatica, fino in Veneto.Le risorse energetiche utilizzate ed i mezzi  sono rinnovabili. 

Settima tappa: 20 settembre 2013, da Empoli a Pontedera – Ottava tappa:  21 settembre 2013, da Pontedera a Pisa + Ciclostaffetta a Pisa - Nona tappa: 22 settembre 2013, da Pisa a Livorno da Livorno a Cecina.  Decima tappa: 27 settembre 2013, a Firenze. Undicesima tappa: 28 e  29 settembre 2013, da Cecina a Bolgheri Castagneto Carducci, con corsi, laboratori, con tappe fisse in librerie e biblioteche, caffè e Parchi letterari.

Tra i Festival culturali partecipanti: Babel di Bellinzona, in Svizzera; Caterraduno di Senigallia (Ancona) ; Festivaletteratura di Mantova; Festival della Mente di Sarzana (La Spezia); Isola delle Storie di Gavoi (Nuoro); Salone del Libro di Torino; Tocatì di Verona; Una marina di libri di Palermo e altri.                 

V.Post N.67

Fonti: www.parchiletterari.com; www.ladante.it ; http://www.letteraturarinnovabile.com/giro-ditalia-in-80-librerie/

 

N.47 I manoscritti della Bibliotheca Palatina

2 Settembre 2013 Nessun commento

Le origini della Biblioteca Palatina risalgono alla fondazione dell’Università di Heidelberg nell’anno 1386. Nel tempo, le collezioni universitarie e degli Elettori Palatini vennero unificate.

Tra il 1622 e il 1623, la biblioteca divenne parte del bottino di guerra della Lega Cattolica. Massimiliano di Baviera (1573-1651) donò a Papa Gregorio XV (1554-1623) la Biblioteca Palatina, che venne trasferita a Roma. Nell’agosto 1623, 3.700 manoscritti medioevali e 13.000 stampati furono integrati alla Biblioteca Apostolica Vaticana ( v. post n.38 ).

Il progetto finanziato dalla Manfred-Lautenschlager-Stiftung mira ad unificare le due collezioni di Heidelberg e Roma :è previsto che tutti i manoscritti conservati nell’antica biblioteca di Heidelberg vengano digitalizzati e presentati online sul sito Bibliotheca Palatina digital (http://digi.ub.uni-heidelberg.de/de/bpd/index.html).

Dal novembre 2010,  è iniziata la digitalizzazione dei manoscritti anticamente conservati nel monastero di Lorsch , dichiarato dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. http://www.unesco-welterbe.de/en/unesco-routes/from-trier-to-maulbronn-via-voelklingen-lorsch-and-speyer

Quando Ottheinrich, principe elettore del Palatinato (1556-1559), chiuse il monastero di Lorsch, 133 manoscritti confluirono nella Biblioteca Palatina di Heidelberg e furono poi integrati alla Biblioteca Apostolica Vaticana. In collaborazione con quest’ultima, l’università di Heidelberg ha fondato nel 2010 uno studio di digitalizzazione nella sede della biblioteca romana. Da gennaio 2012, grazie al Nuovo progetto Bibliotheca Palatina digital, gli oltre 2.000 manoscritti latini del Fondo Palatino vengono digitalizzati sul posto.

Il programma dell’università di Heidelberg DWork – Heidelberg Digitization Workflow prevede  l’esecuzione automatica  dell’implementazione dei metadati e la cosiddetta “rilegatura digitale, una presentazione online, ovvero un libro virtuale, sfogliabile nella biblioteca virtuale.  

Fonte: Osservatore Romano 21-22 gennaio 2013

N.38 Biblioteca Vaticana:oltre un milione di libri.British Library

14 Maggio 2013 13 commenti

Da fine gennaio 2013 la Biblioteca Vaticana ha messo on line i primi 256 manoscritti della più preziosa biblioteca umanistico-rinascimentale mai esistita, visibili nel suo sito. 80.000 manoscritti da digitalizzare, un lavoro previsto di 3 anni, circa 45 petabyte, ovvero 45 milioni di miliardi di byte. La digitalizzazione è iniziata grazie alla donazione, da parte dell’azienda americana di servizi di storage e cloud computing Emc, di 2,8 petabyte (1 petabyte è formato da mille terabyte) di spazio di archiviazione.

Se alla fine del sec. VIII compare la figura del Bibliothecarius Teofilatto della Chiesa Romana, sotto Papa Adriano I, è dalla metà del 400, dopo il rientro dei Papi a Roma nel 1378, che inizia, di fatto, la storia moderna della Biblioteca Vaticana.

La Biblioteca Vaticana nacque grazie a Papa Niccolò V, appassionato di codici classici, eletto nel 1447; i codici latini, greci ed ebraici vennero incrementati durante il suo pontificato da 350 a circa 1.200 . Fu costituita ufficialmente da Papa Sisto IV, nel 1475.

Sotto Paolo V (1605-1621) il materiale archivistico costituì l’Archivio Segreto Vaticano. Nel secolo XVII si iniziò l’aggregazione di intere biblioteche, creando appositi fondi chiusi: la biblioteca Palatina di Heidelberg (1623), la biblioteca dei duchi di Urbino (1657) e la raccolta della regina Cristina di Svezia (1690). Sotto il gesuita Franz Ehrle (1895-1914) fu iniziata la schedatura dei libri stampati e la catalogazione a stampa dei manoscritti.

Nel XX secolo, dai primi anni 50 fino al 1957, venne realizzata la micro-filmatura della maggior parte dei manoscritti. Nel 1981 fu fondata l’associazione American Friends of the Vatican Library che sostiene la Biblioteca. Nel 1985 la catalogazione elettronica sostituì quella cartacea.

Oggi la Biblioteca Vaticana custodisce circa 180.000 volumi manoscritti e d’archivio, 1.600.000 libri stampati, più di 8.600 incunaboli, 300.000 tra monete e medaglie, 150.000 fra stampe, disegni e matrici, e oltre 150.000 fotografie. Sono da ricordare , tra gli altri, il Codex Vaticanus del IV secolo, il più antico testo completo della Bibbia greca, il Papiro Bodmer, la prima trascrizione conosciuta dei Vangeli di Luca e di Giovanni, fra l’anno 175 e il 225, la Sifra, uno dei più antichi codici ebraici della fine del IX-inizio del X secolo. 

Fonti: Online i manoscritti della Biblioteca Vaticana, di G.G. Vecchi, Corriere della Sera, 30 gennaio 2013; Biblioteca Apostolica Vaticana , http://www.vatlib.it/home.php?pag=storia  ;  G.Pepi, Vaticano. Capolavori digitali alla Biblioteca mentre i diritti per la biografia su Bergoglio sono in cerca di un editore, 15 marzo 2013, Giornale della libreria.

V.post n.69 Biblioteca Accademia dei Lincei e Corsiniana

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N. 38 bis – Letteratura XIX secolo: oltre 65.000 e-book da scaricare gratis, grazie alla British Library Londra

La British Library di Londra ha annunciato,  a febbraio 2013, che , entro la primavera di quest’anno,  rendera’ disponibili oltre 65mila titoli dell’Ottocento, che si potranno scaricare gratuitamente su Kindle, lettore di libri elettronici, in una versione che conserva l’aspetto delle edizioni originali di libri di scrittori inglesi del XIX secolo, liberi da copyright, che cessa 70 anni dopo la morte dell’autore. Dalle opere Charles Dickens a quelle di Jane Austen e Thomas Hardy,  Edward Bulwer-Lytton e Ella Hepworth. L’iniziativa, realizzata grazie a Microsoft, appare come una sfida al mercato dei tascabili cartacei e dei libri elettronici. Una sfida che Amazon sembra raccogliere, in quanto sta mettendo in vendita una collezione di tascabili della letteratura ottocentesca inglese simili alle edizioni originali. Amazon pensa anche alla possibilita’ di libri ”print on demand”, stampati su richiesta del lettore, tra quelli messi a disposizione dalla British Library. Il 40% dei libri del XIX secolo conservato nella British Library è, invece, inaccessibile e difficilmente reperibile dal pubblico. 

Fonte: Adnkronos

———    V. post n.60   http://ideabrillante.blog.tiscali.it/wp-admin/post.php?post=1411&action=edit

 

 

N.36 23 aprile: giornata del libro. Una rosa in dono

22 Aprile 2013 2 commenti

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è patrocinata dall’UNESCO per promuovere la lettura, il progresso socio-culturale dell’umanità, la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.

 In questa data morirono tre scrittori:William Shakespeare (1564-1616) Miguel de Cervantes (1547-1616),  e Inca Garcilaso de la Vega (1539-1616). A differenza degli ultimi due, le cui date di nascita rispecchiano il calendario gregoriano, Shakespeare, che era anche nato il 23 aprile, morì il 23 aprile, secondo il calendario giuliano, in vigore in Inghilterra: quindi dieci giorni dopo, il 4 maggio.

La Giornata del libro, nota come Giornata del libro e delle rose,  viene festeggiata in Catalogna. Nel 1926 il re Alfonso XIII promulgò un decreto reale che istituiva in tutta la Spagna la Giornata del libro e  dal 1931, la giornata fu il 23 aprile, anche festa di San Giorgio, patrono della Catalogna.

Secondo una tradizione medievale, in questo giorno, ogni uomo regala una rosa alla sua donna e i librai della Catalogna donano una rosa, per ogni libro venduto in questa giornata.

A partire dal 1996, si tengono numerose manifestazioni in tutto il mondo. Volete segnalarne qualcuna?………………..

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In questa giornata inizia anche Maggio dei Libri, la campagna nazionale promossa, dal 2011, dal Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall’AIE, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO prosegue con la Festa del Libro dal 23 al 27 maggio e, quest’anno, si prolunga fino al 31 maggio. Il premio Maggio dei Libri sarà suddiviso in cinque categorie, in relazione alle varie iniziative: biblioteche, scuole, associazioni culturali, strutture sanitarie, di reinserimento, librerie. V. www.ilmaggiodeilibri.it

Fonte :Aise    —————————–

 

La rosa: il linguaggio dei fiori

L’attribuzione di un significato simbolico ai fiori e alle piante risale fin all’antichità, prosegue nel Medioevo e nel Rinascimento e nell’Ottocento ebbe il massimo sviluppo: si diffuse un’editoria specializzata nella stampa dei flower books.

In riferimento al colore della rosa variano i significati: il rosa indica la grazia, il rosa scuro la gratitudine, il rosa chiaro l’ammirazione, il corallo o arancione il desiderio….

 

N.31 Virginia Woolf: fumetti per bambini

18 Marzo 2013 Nessun commento

L’ultimo manoscritto inedito di Virginia Woolf (1882-1941) per bambini è stato pubblicato in giugno 2013 dalla British Library di Londra. E’ costituito da vignette disegnate dal nipote della scrittrice, Quentin Bell, all’età di 13 anni, che raffigurano la vita delle famiglie Woolf e Bell, accompagnate da testi scherzosi, ideati dall’autrice.

Fonte: Adnkronos

La foto è tratta dal sito www.ilgiornale.it, http://www.ilgiornale.it/news/cultura/scarica-lebook-virginia-woolf-soli-299-euro-864956.html, http://pressandpolicy.bl.uk/Press-Releases/The-British-Library-releases-Virginia-Woolf-s-last-unpublished-work-providing-a-quirky-and-fascinati-638.aspx

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Sarà interessante scoprire quest’ aspetto sconosciuto della produzione letteraria della Woolf che ebbe una vita personale abbastanza travagliata. Chissà se anche nell’ideazione di fumetti e letteratura per l’infanzia avrebbe avuto successo, se solo avesse continuato a creare con costanza ed estro!

N.26 Pillole d’attualità: libri su carta preferiti

1 Febbraio 2013 Nessun commento

Gli italiani continuano a preferire il libro cartaceo al moderno e-book.

Nonostante viviamo in un mondo sempre più digitale, una ricerca del Censis rivela, a sorpresa, che il buon vecchio libro continua a essere il preferito dagli italiani, e il fascino della carta, con il suo spessore e il suo odore, resta imbattuto.

Dai dati emerge, infatti che, nonostante i lettori di libri siano in netto calo e gli italiani che leggono almeno un libro l’anno siano passati dal 59,4% del 2007 al 49,7 % del 2012, la voglia di sfogliare e possedere bei volumi continua a essere forte, più tra i giovani che tra gli anziani.

In oltre la metà delle famiglie italiane, si legge nella ricerca, sono conservati libri lasciati in eredità e verosimilmente non si tratta di edizioni economiche.

La percentuale non cambia con l’età: anche gli  “over60″ conservano ancora i libri dei genitori e dei nonni, come conservano i quadri o l’argenteria, perché i libri non sono considerati un bene di consumo, ma sono  patrimonio culturale della famiglia.

Fonte: Censis; Famiglia Cristiana,

 http://www.famigliacristiana.it/costume-e-societa/cultura/letto/articolo/valore-aspx