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N.119 Gamba de legn, antico mezzo di trasporto su terra

24 Luglio 2017 Commenti chiusi

Il Gamba de Legn’ (in dialetto milanese) nel 1879, era  un tram a vapore, con motrici tedesche, che viaggiava tra Milano e Magenta, per 23 km di lunghezza, con una diramazione da Sedriano per Inveruno e Càstano Primo, passando, in questo ultimo caso, nei campi di gelso per la coltivazione del baco da seta, nelle filande.

Era un mezzo di trasporto innovativo per quel tempo in cui si viaggiava a cavallo.

I  passeggeri potevano salire su diverse carrozze, di prima o seconda classe, venendo trasportati ad una velocità di una decina di chilometri all’ora, in città, di 15 km/h in campagna, 5 km/h in caso di brutto tempo che impedisse la visibilità. Il capolinea milanese era nell’odierna piazza Baracca.

Quando c’era la nebbia il convoglio doveva essere preceduto da un uomo a piedi con fischietto che avvertiva del pericolo imminente.

Il servizio, negli anni prima della guerra, venne gestito da una società di Càstano, con linee per Magenta e Càstano . Nel 1954 le corse furono ridotte, ci si oppose  all’elettrificazione della linea e nel 1957  il servizio fu soppresso.

N.118 El barchett, antico mezzo di trasporto su acqua

4 Luglio 2017 Commenti chiusi

Nella metà del XVIII secolo  una piccola imbarcazione collegava  sull’acqua Milano, Abbiategrasso, Magenta  ed era chiamata, in dialetto, el Barchett de Boffalora (paese limitrofo a Magenta), oggi Boffalora sopra Ticino.

Il servizio era documentato fin dal 1645 e, poi, venne gestito  dal 1777 da Giuseppe Castiglioni e soci, barcaioli di Boffalora,  fino al 1913, quando cessò di funzionare a causa della modernizzazione del Paese, voluta dal ministro  Giovanni Giolitti (1842-1928).

Il Barchett veniva condotto, durante tutto l’anno, da tre persone, due a bordo ed una a terra che  controllava i cavalli che trascinavano la barca dalla sponda del Naviglio. Si racconta che un cantastorie, il “Torototela” , mentre raccoglieva i soldi del biglietto fra i passeggeri , suonasse un buffo strumento, costituito da uno spago teso e da una zucca vuota, come cassa di risonanza.

Il Barchett fu ricordato anche nella letteratura e nel teatro da Paolo Valera nel libro “Gli scamiciati” del 1879, e nella commedia  “El Barchett de Boffalora” scritta da Cletto Arrighi, poeta milanese della Scapigliatura ( v. post n.16  ).

 

 

N.117 L’anno 2017

6 Giugno 2017 Commenti chiusi

 

L’anno in corso è il 2017 secondo il nostro calendario gregoriano e corrisponde al 4715, nel calendario cinese, al 2967, nel calendario berbero delle regioni del Nordafrica, al 2560, nel calendario buddista, usato in Birmania, Cambogia , Laos, Sri Lanka, Thailandia, al 1733, nel calendario copto, al 5777 , nel calendario ebraico, al 1438, nel calendario islamico, al 1395, nel calendario persiano o iraniano.

In Cina si applica il calendario ufficiale o quello tradizionale, a seconda delle diverse zone. Il calendario ufficiale adottato è quello gregoriano, ma le date delle festività seguono il calendario tradizionale. 

Il calendario agricolo berbero attuale  si pensa che derivi dal calendario giuliano, introdotto in  Africa al tempo della dominazione di Roma.

 

N.116 L’actinidia, pianta da frutto prodigiosa

20 Aprile 2017 Commenti chiusi

La denominazione deriva dal greco ἀκτίς,” raggio”. Pianta originaria dell’Asia, l’A. kolomikta si coltiva in tutta Italia. Dall’ Actinidia chinensis si ottengono i frutti chiamati kiwi, nome che identifica anche gli uccelli Apteryx , della Nuova Zelanda ( la famiglia degli apterigidi  è termine che deriva dal greco e significa “ privi di ali”, in quanto questi animali hanno ali piccolissime, inidonee al volo).

Il  frutto kiwi è composto d’acqua, proteine, grassi in minima quantità, zuccheri, vitamina C,  fosforo, calcio, ferro e fibre, potassio, sodio. Grazie alla grande percentuale di vitamina C, il kiwi rafforza il sistema immunitario e previene raffreddori ed influenze, protegge dai radicali liberi .Un kiwi da 100 grammi contiene almeno il 166% della quantità giornaliera raccomandata di  vitamina C ( fra 6.000 e 12.000 mg).

La vitamina C riduce il colesterolo e previene l’infarto e l’arteriosclerosi, protegge  dalla cataratta, quando si opacizza il cristallino.

La presenza di ferro e magnesio servono contro lo  stress , mentre il contenuto di  potassio combatte stanchezza e depressione . È efficace nelle diete, contiene poche calorie, è ricco di fibre per la digestione dei carboidrati, per regolare le funzioni intestinali. Anche per le donne in gravidanza il kiwi è utile, in quanto contiene acido folico .

Il Kiwi è una pianta dioica : vi sono piante maschili per l’impollinazione e piante femminili che producono i frutti.

Oltre alla vecchia varietà di kiwi  Hayward, ci sono varietà a polpa verde e gialla, appartenenti sia all’ A. deliciosa che all’A. chinensis ,che ampliano il calendario di maturazione. Nuove tipologie sono il baby Kiwi (A. arguta) e il kiwi a polpa rossa o bicolore. Green Angel è una nuovissima  varietà di kiwi Hayward resistente alla Psa, agente patogeno della batteriosi,  scoperta da un vivaista della zona di Saluzzo (Cuneo).

L’Italia , dopo la Cina ove q.to frutto si coltiva da 700 anni, è tra i principali produttori  di kiwi.

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N.115 L’ora legale

3 Aprile 2017 Commenti chiusi

L’ora legale permette un risparmio energetico in conseguenza di un minore utilizzo dell‘illuminazione elettrica.

Nel 1916,  Austria, Repubblica di Weimar, Francia, Italia, Ungheria introdussero l’ora legale. In Italia l’ora legale venne adottata modificando il r.d.  10 agosto 1893 n. 490 relativo al  calcolo dell’ora. Gli Stati belligeranti della Prima Guerra Mondiale volevano risparmiare energia, per la carenza di carbone prodottasi durante il conflitto.

Dal 1940 al 1948 fu abolita e ripristinata varie volte, a causa della Seconda Guerra Mondiale.

In Svizzera, il governo federale decise che il fabbisogno elettrico poteva esser soddisfatto con l’ energia idroelettrica. Solo nel 1941- 1942, si provò ad introdurla ma  venne tolta nel 1943.

Nel 1970 l’ora legale vigeva soltanto in Italia. La Francia la reintrodusse, poi,  nel 1976, Austria e Germania nel 1980.

La Svizzera l’ adottò nel 1981 per uniformarsi al  funzionamento del mercato europeo. Nel 2010 l’Italia , recependo la direttiva europea 2000/84/CE , fissò l’inizio dell’ora legale alle ore 2:00 del mattino dell’ultima domenica di marzo, quando le lancette degli orologi vengono puntate sulle ore 03:00, e il termine alle 2:00 del mattino dell’ultima domenica di ottobre , con l’ora solare,  quando le lancette vengono riportate indietro all’ 01:00.

N.114 La vitamina D

1 Aprile 2017 Commenti chiusi

La vitamina D mantiene normali i livelli di calcio e fosforo nel sangue, aiutando il calcio a fissarsi nelle ossa conservandole sane, evitando l’insorgenza di osteoporosi.

La vitamina D trasforma anche il triptofano in serotonina: costituisce, quindi, un antidepressivo  naturale,  senza effetti collaterali.

Sembra influenzi, poi, contrastandole,  lo sviluppo di malattie autoimmuni,  di tumori al colon-retto, polmoni, prostata, sistema linfatico, seno.

Sembra  sia utile nel diabete di tipo 1, nell’ipertensione, nella sclerosi multipla, nel disturbo affettivo stagionale, nell’ipotiroidismo.

N.113 William Fitzgerald . Riflessiologia plantare

22 Febbraio 2017 Commenti chiusi

William Fitzgerald (1872-1942) fu un medico statunitense, otorinolaingoiatra,  che contribuì allo sviluppo della riflessiologia plantare

Le origini della riflessologia  risalgono all’antico Egitto, alla medicina cinese.Essa  consiste in un trattamento naturale di pressione sui punti riflessi cutanei e organici presenti sui piedi. E’ una metodica che si esegue con l’uso delle mani e si esegue sui piedi, sia sulla pianta che sul dorso.

Fitzgerald utilizzò le articolazioni delle mani e dei piedi massaggiandole o applicando alcuni strumenti.

Nel 1916 pubblicò il libro  “Terapia zonale” dove creò  una mappa del corpo umano, con 10 linee verticali, provenienti dalle dita delle mani e dei piedi, che confluivano verso la testa.

Eunice Ingham (1888-1974) partendo dagli studi di Fitzgerald, riuscì a rielaborare un quadro  riassuntivo di tutto il corpo, basato nei soli piedi umani.

 

N.112 Versi di poesia di Michelangelo

12 Gennaio 2017 Commenti chiusi

Chi è quel che per forza a te mi mena,

 ohimè, ohimè, ohimè,

legato e stretto e son libero e sciolto?

Se tu incateni altrui senza catena,

e senza mane o braccia mi hai raccolto,

chi mi difenderà dal tuo bel volto?

Michelangelo Buonarroti

N.111 Il convento di Marienberg

16 Dicembre 2016 Commenti chiusi

Il convento di Marienberg, chiamato anche Montemaria, è ubicato a  Malles, sopra Burgusio, in Val Venosta, a 1340 m. La costruzione, simile ad una fortezza, fu fondata nel XII  secolo dai nobili di Tarasp. Prima di diventare un convento ospitava un liceo umanistico con Ginnasio, fondato nel 1724 dai monaci di Merano e mantenuto fino al 1928.Oggi i monaci si dedicano all’organizzazione di workshop, a corsi di meditazione.

Dal 2007 è stato creato un museo,  con documenti storici e tesori artistici che illustrano la vita quotidiana del monastero secondo la regola di San Benedetto. Nella cripta: il ciclo di affreschi romanici, con le famose raffigurazioni angeliche, risalenti al 1175 e 1180, è uno straordinario esempio di arte romanica altoatesina.

N.110 Endoterapia

20 Ottobre 2016 Commenti chiusi

Gli alberi sofferenti per squilibri nutrizionali, inquinamento, stress ambientali,  per danni causati da insetti o  da potature errate possono essere trattati da esperti, in possesso di patentino fitosanitario. Le epoche di intervento variano, ma le operazioni, con uso di prodotti autorizzati x uso endoterapico, devono essere eseguite dopo la fioritura, per non causare danni alle api ed agli insetti utili. La tempestività  d ‘azione,  la resistenza  e diffusione dell’insetto, le caratteristiche della  malattia e lo stato vegetativo della pianta sono parametri  utili per il buon esito dei trattamenti.

L’ endoterapia non è possibile sulle piante da frutto di qualsiasi varietà.

E’ sufficiente agire  una  volta all’anno, con un controllo completo dai 1 ai 3 anni, a seconda dello stato vegetativo-fisiologico della pianta e dell’ambiente.

N.109 Il tè , una bevanda raffinata

18 Settembre 2016 Commenti chiusi

Afternoon tea, gustare il tè (termine derivato dal francese thé) con sandwiches e dolci, fu un’usanza nata nel 1840 ed introdotta dalla duchessa Anna di Bedford (1783-1857), moglie di Francis Russell, VII duca di Bedford,  che chiese al suo cuoco di preparare qualche piccolo  “smorza-fame” per l’ora delle 17, prima della cena che era spesso molto frugale o, a volte, non veniva effettuata.

Il cuoco inventò gli scones (focaccine che, secondo alcuni, attorno all’anno 1500  vennero ideate in Scozia) che venivano serviti verso le ore 16 nelle classi sociali più elevate, in quanto fra le ore 11 e le 12 veniva consumato un pranzo composto da moltissime portate.

Con il tempo l’afternoon tea si terrà alle ore 16 alla domenica , lhigh tea una specie di cena consumata prima dell’ora serale tra le 17 e le 18 e si svolgerà nei giorni feriali, sedendosi accanto a tavoli alti.

Le ore tradizionali al giorno d’oggi per il tè sono o le 16 o le 17.

Per il cream tea si consumano tè, scones, marmellata  e crema simile al mascarpone (clotted cream).

 Se si sceglie un light tea la marmellata e la crema non sono previste, ma scones e dolcetti e tè.

N.108 Castel Tasso e castel Duino della famiglia Thurn und Taxis

24 Agosto 2016 Commenti chiusi

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Castel Tasso, a Vipiteno, fino alla metà del XIII secolo è stato luogo di residenza dei ministeriali vescovili, poi divenne possedimento del Conte Albert di Tirolo. Nel 1470 il Duca d’Austria Sigismondo il Danaroso consegnò il castello all’Ordine Teutonico, per un debito, fino al 1809, quando quest’ Ordine venne sciolto da Napoleone. Il castello venne concesso dal governo bavarese poi , come ricompensa per il servizio postale svolto, alla famiglia Thurn und Taxis, che ne è ancor oggi proprietaria.

I Torre e Tasso furono fondatori del servizio postale. Nel XIII secolo, Homodeo de Taxo viveva a Camerata Cornello in Val Brembana, vicino a Bergamo, ove iniziò il servizio di posta a cavallo.
Da lui discesero due rami, di Guarisco I e di Benedetto.
Il primo ramo continuò, nel bergamasco, con l’attività di famiglia, fino al 1588, quando si estinse.
Dal secondo ramo derivarono altri due rami.
Il primo, che discendeva da Guarisco II, rimase in Italia ed ottenne il titolo di Conte di Tour Valsassina e nel 700 quello di Conte di Monte Tasso, estinguendosi nel 1780.
Il secondo ramo si diffuse in Italia ed in Europa fino al conte Raimondo VI della Torre di Valsassina, che fu marito delle sorelle Lodovica e Chiara Orsa, figlie dell’ultimo capitano della Signoria di Duino, Mattia Hofer. Tra i discendenti, poi, nell’800 la contessa Teresa Maria Beatrice Turn Hofer Valsassina , che sposò Egon principe di Hohenlohe Waldenburg Schillingsfurst . La quarta figlia Marie sposò un lontano cugino, Alexander Johann principe Thurn und Taxis, del ramo cadetto della dinastia dei maestri di posta .
Nel 900, a Trieste, nel castello di Duino, visse Marie von Thurn und Taxis e il marito principe Alexander Johann von Thurn und Taxis, che morì nel 1939.
Dal matrimonio tra Marie e Alexander nacquero quattro figli, tra cui Alessandro che trasformò in italiano il nome di famiglia e nel 1934 ottenne dal re d’Italia di cambiare il nome in Torre e Tasso, divenendo anche Duca di Castel Duino. Ebbe un figlio Raimondo, morto nel 1986. Suo figlio Carlo Alessandro si trasferì poi nel castello di Duino con la moglie Veronique Lantz ed i figli.

N.107 La galleria del S.Gottardo

18 Luglio 2016 Commenti chiusi

La galleria del  S. Gottardo, inaugurata il 1 giugno 2016,  operativa dall’11 dicembre 2016,  è lunga circa 57 km, diventando il tunnel ferroviario più lungo al mondo, permettendo un collegamento  da  Genova a  Zeebrugge ( Belgio) e Rotterdam (Olanda ), attraverso la Germania.

Al secondo posto per lunghezza il tunnel giapponese di Seikan (53,9 km), al terzo posto  il tunnel sotto la Manica (50,5 km).

La galleria di base permetterà a 250 treni merci e 65 treni viaggiatori al giorno di  transitare e ridurrà la durata dei collegamenti  tra Italia e Svizzera, tra Italia e Olanda, tra Italia e Germania.

N.106 Cambiavalute e mercanti-banchieri

23 Maggio 2016 Commenti chiusi

La prima professione nel settore commerciale-finanziario fu quella del campsor o cambiavalute, che agevolava i pagamenti e che, tramite lettere di cambio (cambiali tratte), finanziava il commercio internazionale.

Dopo il Duecento sorsero, poi,  i mercanti- banchieri, a capo di Compagnie bancarie private, che finanziavano i prestiti ed i commerci internazionali ( in Toscana i Peruzzi, i Bardi, i Medici ).

Tra il Quattrocento ed il Cinquecento sorsero i banchi di prestito pubblico per sostenere le spese finanziarie per le guerre ( Monte dei Paschi di Siena, di S.Spirito a Napoli, di S.Ambrogio a Milano, di S.Giorgio a Genova). I banchi pubblici rilasciavano, a chi depositava presso di loro monete metalliche, ricevute , chiamate fedi di deposito o di credito, moneta di banco, moneta che sostituiva nei pagamenti le monete metalliche. Il valore della moneta di banco era rappresentato dal diritto di convertibilità in monete di un determinato peso, valore certificato dalla banca pubblica.

Nel  1600, quando i metalli diminuirono, nacque il biglietto di banca , emesso dalla banca di circolazione, poi definita banca di emissione.

Questa banca,  oltre ad operare sul mercato, emetteva, a fronte dei depositi  ricevuti e dei prestiti concessi, una quantità molto maggiore di biglietti rispetto alla riserva metallica, presente nelle proprie casse.

Il biglietto di banca era a taglio fisso e al portatore: quando veniva dato in pagamento non necessitava di apposizione di firma per la girata, non sostituiva la moneta metallica, ma era  moneta aggiuntiva. La  banca emittente garantiva la convertibilità dei biglietti in moneta metallica.

N.105 Ada Negri e Maria Montessori, nate nel 1870

9 Maggio 2016 Commenti chiusi

Nate nello stesso anno il 1870 , Ada (1870-1945),  lombarda di Lodi,  poetessa e scrittrice, fu l’ unica donna ammessa all’Accademia d’Italia.

Maria, (1870-1952) marchigiana di Chiaravalle (An), laureata in medicina fu pedagogista e scienziata. Inventò un metodo scientifico e didattico per i bambini handicappati, ma anche estensibile a tutti i bambini, in cui la scuola si adatta agli alunni e l’insegnante assiste e non insegna. I bimbi usano il materiale didattico con spontaneità.

Fondò la prima “Casa dei Bambini” nel 1907 a San Lorenzo in Roma, fece battaglie femministe anche in Europa ( Spagna, Gran Bretagna, Olanda) ove viaggiò e visse anche in India.

V. Versi d’autrice da riscoprire    Post del 12 dicembre 2015

N.104 Carlo Collodi, toscano e Giovanni Pascoli, romagnolo

6 Aprile 2016 Commenti chiusi

Carlo (1826-1890 )fu il primo di dieci fratelli e Giovanni  (1855-1912), quarto di dieci fratelli.

Entrambi vissuti nel XIX secolo in due regioni dell’Italia centrale, da due famiglie di umili origini. 

Collodi collaborò ai giornali l’Italia musicale,  Il Lampione, satirico politico, Scaramuccia, satirico-teatrale.Nel 1856 scrisse Un romanzo in vapore, Il viaggio per l’ Italia di Giannettino, nel 1876 il primo volume I racconti delle fate,in cui tradusse fiabe francesi di Charles Pérrault. Le avventure di Pinocchio venne  dal  1881, pubblicato a puntate, come “Storia di un burattino” sul “Giornale per bambini” e, nel 1883, venne pubblicato in un libro che ebbe un enorme successo in tutto il mondo. 

Pascoli discepolo di Giosuè Carducci, diventò, dopo alterne vicende familiari (il tragico assassinio del padre) e personali (fu un irrequieto giovane socialista)  professore di Lettere, di latino e greco e  successe al Carducci, nel 1905, nella cattedra di Letteratura italiana all’Università di Bologna. Innovò nella metrica e nelle tematiche della poesia. Poeta, critico letterario in antologie latine (Lyra, 1895; Epos, 1897) e italiane (Sul limitare, 1899; Fior da fiore, 1901). Creò raccolte di poesie Canti di Castelvecchio, Myricae nel 1891 e di prose: Miei pensieri di varia umanità (1903, Patria e umanità (1914); Antico sempre nuovo. Scritti vari di argomento latino .

V.Post n.72

N.103 Galileo, Leopardi,Calvino

1 Marzo 2016 Commenti chiusi

Galileo Galilei (1564-1642) fu un originale scienziato, perfezionatore del cannocchiale, con la passione per lo studio della natura, superò i dogmi della Chiesa, le idee rinascimentali e fondò una nuova scienza. Fu anche scrittore.Nei suoi testi  non usò il latino dei trattati scientifici,ma il volgare. Con lui nacque una prosa scientifica chiara, nitida. Fu un esempio di prosa della civiltà barocca. Sue opere: Il saggiatore ( 1623), Il dialogo sopra i due massimi sistemi (1632).  

Anche Giacomo Leopardi (o per essere precisi Giacomo, Talegardo, Francesco, Salesio, Saverio, Pietro Leopardi, poiché il famoso letterato marchigiano di fine 700 aveva ben sei nomi di battesimo) lesse fin da piccolo, seguendo le indicazioni del padre, Conte Monaldo Leopardi, un’infinità di testi, studiando nella ricca libreria di casa. Tra i suoi autori preferiti Leopardi cita nelle Operette morali Galileo Galilei che avrebbe potuto, in base all’innata disposizione del suo ingegno, esser sommo poeta, mentre Dante sommo filosofo.

Italo Calvino (1923 – 1985) in Lezioni Americane, afferma che le lettere dell’alfabeto sono atomi in movimento che creano parole, ma anche suoni e che questa concezione fu propria anche di altri pensatori, tra cui Galileo Galilei per il quale l’alfabeto era una combinazione di unità minime, strumento necessario per comunicare.

 

Santo Stefano di Sessanio – I Medici

15 Febbraio 2016 Commenti chiusi

Nel 1579 i Medici di Firenze divennero Signori del borgo medievale di  Santo Stefano di Sessanio (AQ) vicino a Rocca Calascio, spinti dall’interesse a controllare sul posto la produzione della lana da loro utilizzata, di decine di migliaia di pecore, anche di razza carfagna, molto pregiata e più scura, che veniva lavorata in Toscana ed esportata verso i mercati di tutta Europa. Le greggi scendevano da qui per la transumanza  verso i pascoli pugliesi più a bassa quota.

In origine Sextantio (questa era l’antica denominazione) era un piccolo insediamento romano posto a sei miglia (sexta ) da un importante villaggio, il Piano di S.Marco. Intorno al 779 il borgo, situato ad un’altitudine di m.1215, nella parte meridionale di quello che oggi è il Parco Nazionale del Gran Sasso,  aveva un’economia di sussistenza. Vivevano in zona i Monaci di S.Vincenzo al Volturno che possedevano la cella di S.Pietro ad Oratorium.

Santo Stefano di Sessanio faceva parte del feudo della Baronia di Carapelle del Signore Oderisio da Collepietro e passò poi agli Svevi, agli Angioini, al Conte di Celano verso la fine del secolo XIV, agli Aragonesi e ai Piccolomini nei secoli XV-XVI e ai Medici di Firenze nel 1579. Francesco de’ Medici, granduca di Toscana ricevette da Costanza Piccolomini la Baronia di Carapelle, con anche il borgo di Santo Stefano . Nel 1813 la Baronia venne ceduta al re di Napoli.

Oggi nel borgo in pietra calcarea bianca, si possono ammirare la Torre, danneggiata dal terremoto del 2009 all’Aquila, la Casa del Capitano.

Gemme preziose italiane

15 Gennaio 2016 Commenti chiusi

corridoio-vasariano-mappa_0 []       Corridoio vasariano

E’ un passaggio segreto, un percorso sopraelevato aereo  che collega Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio, passando attraverso la Galleria degli Uffizi, lungo oltre 1 km, che  permetteva ai Granduchi di muoversi,  senza  scorte, dalla loro residenza privata al Palazzo del Governo. Il granduca Cosimo I de’ Medici ( 1519- 1574) primo Granduca di Toscana, incaricò per la costruzione nel 1565 Giorgio Vasari (1511 – 1574)  , l’architetto degli Uffizi, per il matrimonio di suo figlio Francesco con Giovanna d’Austria. Si può godere di una visione affascinante su Firenze, dall’alto.

Occorre fare richiesta al Soprintendente, prenotando tramite la segreteria (segreteria@polomuseale.firenze.it, tel. 055 2388621-625), che procederà al rilascio di una concessione in uso temporaneo di spazi.http/www.polomuseale.firenze.it/musei/concessioni.php

v. www.florence-tickets.com/it/corridoio-vasariano-e-uffizi-visita-guidata-(biglietti-inclusi).html

 

 

 

N. 102 La lettura rende felici. L’invio di mail produce anidride carbonica

28 Dicembre 2015 Commenti chiusi

 La ricerca svolta dal Cesmer/Università Roma3  segnala:

1) i lettori sono complessivamente più felici dei non lettori

2) i lettori provano emozioni positive più frequentemente dei non lettori

3) i lettori provano emozioni negative meno spesso dei non lettori

4) i lettori sono più soddisfatti di come impiegano il loro tempo libero rispetto ai non lettori

5) leggere supera le altre attività  praticate nel tempo libero (ascolto della musica, lettura di giornali, pratica di sport..) come attività preferita

6) la lettura è al quarto posto fra le attività del tempo libero che danno felicità

7) famiglia e insegnanti sono fondamentali nell’educazione alla lettura 

Chi legge è più capace di affrontare le emozioni negative, dotato di più strumenti cognitivi per capire

Cambiando argomento ……Parliamo di tutela ambientale…..Manteniamo il pianeta poco inquinato …….Per uno stile di vita salubre, usiamo poco la posta elettronica

 Spedire una mail da 1 Megabyte (p.es.con allegata una foto) produce circa 19 grammi di CO2, anidride carbonica, uno dei principali gas responsabili dell’effetto serra,  per il consumo di energia elettrica del computer da cui si scrive il messaggio e di tutti i computer coinvolti nella spedizione e nella consegna,  almeno 10.