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N.97 La prospettiva

24 Luglio 2015

Filippo Brunelleschi (1377 – 1446 ) definì la prospettiva, ovvero la scienza che si occupa di rappresentare  lo spazio tramite procedimenti geometrici e tecniche pittoriche. B. fondò la prospettiva lineare o artificiale secondo costruzioni scientifiche, forse già note, ma di cui egli fece una mirabile sintesi.
La sua conoscenza di procedimenti matematici, geometrici, ottici gli permise, verso il 1413,di dipingere in prospettiva, su una tavoletta, il Battistero di S. Giovanni a Firenze.
Nel 1475 Antonio Manetti, biografo di Brunelleschi, racconta l’episodio.
Altrettanto fece con una seconda tavoletta, realizzata in Piazza della Signoria, con la vista di Palazzo Vecchio e della Loggia dei Lanzi.
Giorgio Vasari (1511 – 1574) riferisce che nell’invenzione della prospettiva Brunelleschi trovò un modo per costruirla, disegnandola per mezzo della pianta e del prospetto e per intersecazione.
In precedenza Giotto di Bondone (1267 circa – 1337), alias Giotto usò le tecniche prospettiche; anche Donato di Niccolò di Betto Bardi (1386 –1466) alias Donatello e Paolo di Dono, ovvero Paolo Doni, detto Paolo Uccello (1397 – 1475) utilizzarono in modo eccellente questa tecnica.

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