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N.68 Scienze umane accanto a quelle tecniche

8 Maggio 2014

E’ ancora attuale l’invito rivolto nel 2011, dal Prof. Vittorio Marchis non alle facoltà umanistiche delle Università italiane, che dovrebbero mantenersi (come negli Stati Uniti) destinate ad una minima parte della popolazione studentesca, bensì a quelle facoltà tecnico-scientifiche, dall’ingegneria alla fisica, dalla biologia alla chimica e alla matematica, perché escano dalla loro nicchia di pretesa autoreferenziale specializzazione e si confrontino con «l’altro e l’altrove».

     Da molti anni al Politecnico di Torino si è iniziato a proporre, ai giovani che iniziano gli studi di ingegneria, anche discipline delle scienze dell’uomo e della società, perché imparino a guardare al di fuori dei loro saperi professionali e  si pongano in relazione con le realtà che  rapidamente cambiano nella nostra società. 

Fonte: Vittorio Marchis, Professore Ordinario DIMEAS -Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale di TO,                                                                                      Le scienze umane come chiave per l’innovazione Domenicale de Il Sole 24 Ore, 23 ottobre 2011; http://homopolitechnicus.blogspot.it/2011/11

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V.Post n.61 Cultura scientifica ed umanistica insieme

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