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N. 50 Una ferrovia che attraversa 7 fusi orari: la transiberiana

Nel 1891, il viaggio per raggiungere San Pietroburgo, partendo dalle regioni della Russia che si affacciavano sull’Oceano Pacifico, durava più di un anno.

Lo zar Alessandro III (1845-94) progettò una ferrovia per raggiungere le remote regioni disabitate del Paese . Nel 1891 iniziarono i lavori. Nel 1904 si ebbe l’ inaugurazione.

Oggi il “Rossija“, dai 14 vagoni azzurro-rossi, senza compiere soste intermedie, impiega sei giorni per arrivare al Pacifico, attraversando 7 fusi orari.

La transiberiana, la più lunga ferrovia del mondo, di 9.300 Km, incontra popoli (russi, asiatici, caucasici, mongoli, cinesi) foreste, steppe, montagne, deserti. Trasporta viaggiatori e merci dalla stazione moscovita di Jaroslavskij fino a Vladivostok, ultima città prima del Mare del Giappone. Russia, Siberia, Mongolia, Cina: dal fiume Volga, il più lungo d’Europa coi suoi 3.531 Km , ai monti Urali, da Perm, Tjumen, dalle siberiane Kazan, Novosibirsk, Irkutsk , fino al lago Baikal, il più profondo del mondo, a Kabarovsk e a  Vladivostok, porto commerciale dell’estremo Oriente russo.

Da Ulan-Ude parte, poi, un braccio della Transiberiana che arriva a Pechino : la Transmongolica. Compaiono deserti e monti da Ulan Baator, capitale della Mongolia, attraverso il Gobi e le terre di Gengis Khan.

La foto è del sito www.metamondo.it

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